Attenzione
«Meglio in galera che a casa con te»
Giovane agli arresti domiciliari, “evade” per tornare in carcere ed evitare la fidanzata
«Meglio in galera che chiuso qui in casa insieme a lei». È questo che deve aver pensato dopo l’ennesima lite con la sua compagna. Così, nonostante si trovasse agli arresti domiciliari, ha fatto la valigia, ha infilato la porta, una volta in strada, ha telefonato ai carabinieri. «Sono evaso, venite ad arrestarmi e a portarmi in prigione» ha detto loro.
Il 21enne è stato portato in tribunale per la convalida dell’arresto e il processo per direttissima. Al giudice ha spiegato i motivi del suo comportamento: non ne poteva più delle continue liti con la compagna e, invece di buttare fuori di casa lei (l’abitazione è dei genitori del giovane,) aveva deciso di andarsene lui. Senza pensare evidentemente alle conseguenze penali, visto che per la sua bravata rischia adesso fino a un anno di reclusione (dopo la convalida dell’arresto il giudice ha rinviato il processo per rito abbreviato al prossimo ottobre).
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