Lutto
Nuoto e scherma, nel cestino i progetti dei nuovi complessi
PISTOIA. In principio fu la piscina di Vicofaro, poi arrivò il complesso schermistico di Sant’Agostino. Progetti belli, già fatti e in parte già finanziati, ma finiti nel cestino. In questi anni in...
PISTOIA. In principio fu la piscina di Vicofaro, poi arrivò il complesso schermistico di Sant’Agostino.
Progetti belli, già fatti e in parte già finanziati, ma finiti nel cestino. In questi anni in cui la situazione degli impianti sportivi da grave si è fatta insostenibile nella nostra città abbiamo raccolto tante interviste con portavoce di società storiche che, con le loro vittorie, hanno dato e danno lustro a Pistoia oltre a far fare attività sportiva a tanti cittadini. Il nuoto e la scherma, in particolare, hanno due punti in comune: il primo è l’aver portato alle Olimpiadi la nostra città (con il fiorettista Gabriele Magni ad Atlanta e Sydney fino alla finale di nuoto di qualche giorno fa della Nesti), il secondo è una condizione preistorica in quanto a condizioni di allenamento. Massimiliano Lombardi, allenatore della staffettista olimpica, storico esponente della Nuotatori Pistoiesi che attualmente ha tre ragazzi in Nazionale (Bonacchi è campione europeo juniores nei 50 dorso), dopo il trionfo dei suoi atleti agli italiani assoluti di marzo ci aveva accolto al “Boario”.
Un impianto caro a mezza Pistoia dove h a imparato a nuotare, ma dove in 20 anni non è cambiato nulla. «Per questo impianto che non ha le misure regolamentari – aveva detto Lombardi – paghiamo l’affitto al Comune. Saranno 15 anni che ci è stato promesso un altro spazio. Lo volevamo fare noi. Avevamo anche trovato i soldi: bastava la fideiussione del Comune e noi avevamo avuto un finanziamento speciale dal Credito Sportivo. La proposta era venuta proprio dal Comune che, dopo, per questioni di bilancio disse che la fideiussione non si poteva più fare. In questi anni invece abbiamo visto dare permessi per molte piscine ai privati che fanno solo del business, mentre noi tutti i soldi che prendiamo dalla scuola nuoto li reinvestiamo per le attività agonistiche». Una storia già sentita, che somiglia molto a quella che hanno più volte raccontato dal circolo schermistico “Vincenzo Chiti”.
Impegni presi e mai mantenuti, questo gli schermitori pistoiesi hanno lamentato più volte in questi anni in cui si è parlato della nuova palestra della scherma prima nell’area di riqualificazione dell’ex Breda, poi nella zona di Bulicata, poi a San Pierino in Vincio e a Sant’Agostino. Un progetto questo che la “Chiti” aveva proposto al Comune, trovando i finanziatori in proprio senza che dalle casse pubbliche uscisse una lira. Ma gli schermitori continuavano ad allenarsi nell’ex mensa dell’Itis “Fedi” dove le punte del fioretto sfiorano continuamente il soffitto, perché vincoli e burocrazia fermarono tutto. Nella città dello sport dimenticato, sembra che (oltre ai soldi) ad essere ibernate siano anche le idee per nuove politiche sportive.
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