Il dolore
Fatti, progetti e impegni per una città più verde
Passi avanti nel confronto tra amministratori comunali e vivaisti nel corso della serata in piazza Gavinana, trasformata per una sera in un piccolo giardino
PISTOIA. Da capitale europea del vivaismo a capitale europea del verde: è stata questa la tematica principale del dibattito che si è svolto in piazza Gavinana, trasformata per l'occasione in un piccolo angolo verde. L'ultimo appuntamento dell'iniziativa del centro commerciale naturale "Percorsi Notturni" ha infatti ospitato uno stimolante confronto sul tema verde e città, promosso dalla rivista trimestrale Naturart edita dalla Giorgio Tesi Group.
Possibile dunque una sinergia fra vivaismo e città destinata a spiccare finalmente il volo? Il dibattito, che ha visto la partecipazione del sindaco Samuele Bertinelli, della presidente della Provincia Fratoni, di Fabrizio Tesi, del presidente della Camera di Commercio Stefano Morandi e del direttore dell'associazione vivaisti pistoiesi Emanuele Begliomini, ha svelato un punto debole della città, quello cioè della scarsa valorizzazione e talvolta assenza del verde. Ma ha anche indicato soluzioni.
Valorizzare ciò che abbiamo, investire sulla formazione di nuove figure professionali nella cultura della terra, del verde e del vivaismo, aprire ai cittadini i giardini "segreti" che popolano il centro storico e non solo, collegarli fra loro, pedonalizzare le piazze, divenire finalmente vetrina di quel verde famoso in tutta europa, ma ben poco nella città che lo produce e diventare così una città che si lascia scoprire, meta più stimolante per un turismo culturale: sono queste alcune delle proposte esposte dal sindaco Bertinelli e condivise da buona parte dei protagonisti del dibattito.
«Bisogna pensare a un tipo di verde diverso, più fruibile, e non soltanto quello delle rotonde, che in questi anni sono molto migliorate grazie all'apporto di molti vivaisti. Ma non mi è mai capitato di vedere qualcuno fare un pic nic su una rotonda» spiega Bertinelli. Tra i passi avanti, la prossima apertura dalle 8 alle 20 del piccolo giardino dietro la chiesa di Sant'Ignazio, in Piazza dello Spirito Santo. Segnali positivi vengono, oltre che dalle amministrazioni, anche dal comparto vivaistico: «Le produzioni vivaistiche come possono essere vendute, al netto ovviamente, dei doni che faremo al comune? Noi come associazione vivaistica stiamo lavorando su questo, perchè vorremmo che Pistoia diventasse davvero la città del verde – afferma Begliomini –. Abbiamo chiesto che i nostri consiglieri regionali si facessero portavoce a livello di conferenza stato-regione per proporre anche a livello ministeriale lo stralcio della legge che fa riferimento al protocollo Kyoto sulla quantità di verde che deve esserci in una città: per il nostro settore sarebbe un valore economico e di mercato importante e lo sarebbe anche per le città. Bisogna anche calcolare i costi di gestione del verde, e credo serva più dialogo».
Ìl progetto con il quale l'associazione di circa 200 vivaisti pistoiesi lancia il messaggio di città verde è il rifacimento, in accordo con il comune, del parcheggio Cellini nel quale verranno piantati 60 alberi. «Ho seguito l'idea dei giovani architetti di “Un altro studio”, che avevano fatto l'esperienza sulla Sala - spiega Fabrizio Tesi - e abbiamo dato il nostro contributo. Una cosa che si potrebbe fare è scegliere 10 progetti, e vedere se nelle aziende vivaistiche troviamo chi si prenda l'onere di portarne avanti uno, come quello proposto stasera sui giardini dell'infanzia».
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