Il Tirreno

Pistoia

Allarme, in dieci frazioni l’acqua è agli sgoccioli

Il Comune ha varato l’ordinanza contro gli sprechi, con regole più severe per chi vive ad Arcigliano, Torbecchia Alta, Fabbrica e nelle zone circostanti

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PISTOIA. Anche il Comune di Pistoia ha varato l’ordinanza contro gli sprechi di acqua potabile. Via via che avanza il calendario di questo torrido agosto, infatti, la situazione dell’approvvigionamento idrico diventa sempre più critica, soprattutto nei paesi della collina, dove i pozzi di alimentazione sono meno profondi. Proprio per questo l’ordinanza prevede obblighi più stringenti nei confronti di chi vive in una decina di frazioni collinari.

Il provvedimento rimarrà in vigore fino al termine della criticità idrica e vieta di utilizzare l'acqua per il riempimento di vasche da giardino, fontane ornamentali e simili anche se dotate di impianto di riciclo dell'acqua, lavaggio di cortili e piazzali, lavaggio domestico di veicoli a motore, innaffiamento di giardini e prati, riempimento di piscine private, prelievo dagli idranti antincendio presenti nelle strade per scopi diversi da quelli per i quali gli stessi sono stati destinati.

Elemento di novità, come detto, la decisione del Comune di individuare, sulla base dei dati forniti da Publiacqua inerenti al rapporto tra consumi e risorse idriche, le zone critiche del territorio e chiedere agli abitanti di queste aree particolari accorgimenti.

A chi risiede o ha domicilio nelle frazioni di Cassarese, Casone, Casa Marconi, Arcigliano, San Vito, Torbecchia Alta, Casino, Fabbrica, Lupicciano e Cignano è chiesto infatti di rispettare ulteriori accorgimenti e in particolare è fatto divieto di annaffiare gli orti, riempire i lavatoi alimentati dall'acquedotto pubblico e di prelevare l'acqua da fontane alimentate dall'acquedotto per usi diversi da quelli potabili e igienici.

Chi viola i divieti contenuti nell'ordinanza rischia una sanzione che va da un minimo di 50 ad un massimo di 500 euro.

«L'ordinanza – spiega una nota stampa dell’amministrazione – invita anche i cittadini ad adottare ogni accorgimento utile a garantire un risparmio di acqua, valido anche nei periodi di cessata crisi idrica e comunque utile per limitare i costi legati al consumo. Pertanto si invita i cittadini a evitare di lasciare scorrere inutilmente l'acqua durante le operazioni di cucina e di bagno, installare ai rubinetti dispositivi frangigetto, installare sistemi di doppio pulsante per gli sciacquoni».

Nel 2011 le precipitazioni atmosferiche sono state scarse rispetto alla media degli ultimi quindici anni per gran parte del territorio regionale, con valori inferiori anche del 50% come rilevato dal Centro funzionale del servizio idrologico della Toscana. Anche nei primi mesi di quest'anno le piogge sono state carenti. In particolare nel mese di febbraio il deficit delle precipitazioni ha superato il 75% rispetto alla media dei precedenti quindici anni nel corso dei quali si sono avuti anche anni siccitosi come il 2003 e il 2007, rispetto ai quali la situazione attuale risulta più critica.

«Il provvedimento sul contenimento dei consumi idrici – conlcude la nota di Palazzo di Giano – è finalizzato ad un corretto uso delle risorse naturali e del bene idrico come bene primario. Risponde inoltre all'obbligo morale nei confronti delle generazioni future a considerare l'acqua come risorsa essenziale per la vita. Una risorsa da salvaguardare da ogni possibile spreco specialmente durante la stagione secca in cui aumenta la criticità delle risorse idriche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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