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Stop all’impianto fotovoltaico sul tetto dello stadio Melani
PISTOIA. C’era una volta la voglia di mettere dei pannelli fotovoltaici sopra la tribuna centrale dello stadio “Marcello Melani”, investirci quasi 650.000 euro per ridare un po’ di lustro all’impiant...
PISTOIA. C’era una volta la voglia di mettere dei pannelli fotovoltaici sopra la tribuna centrale dello stadio “Marcello Melani”, investirci quasi 650.000 euro per ridare un po’ di lustro all’impianto. Ora non c’è più. A distanza di soli quattro mesi dal varo del progetto, approvato dalla vecchia giunta Berti, di rifacimento della copertura della tribuna dello stadio mettendo fonti di energia rinnovabile, la giunta Bertinelli ha immediatamente bloccato tutto quanto. Il motivo? «Sarebbe stato un vincolo eccessivo da superare, un domani, di fronte a qualsiasi progetto appetibile sul nuovo stadio» afferma l’assessore comunale allo sport, Mario Tuci. In soldoni, questo vuol dire che per il momento ci si ferma qui. Per il fotovoltaico era già stato approvato il bando per 634.500 euro, con soltanto 8mila euro a carico del Comune. Lo stop all’installazione dei pannelli, però, non vuol dire che sull’impianto di via delle Olimpiadi non si debba lavorare. Per dare l’agibilità alla Pistoiese per il prossimo campionato, l’Asl impone al Comune di rimuovere l’attuale copertura della tribuna in amianto e ad un rifacimento totale. Una operazione da svolgere entro un mese: il campionato partirà il 2 settembre. Il Comune spenderà 150mila euro. «La nuova giunta – assicura Tuci – sta riflettendo sui problemi dell’impiantistica sportiva, che riguardano anche quelle discipline costrette ad emigrare per mancanza di luoghi adatti. Lo stadio, da tempo, è inserito nel piano delle alienazioni e ci si sta muovendo per sviluppare un confronto con chi ha idee pronte per quell’area». Unitamente al fotovoltaico da dimenticare, è bene ricordare lo stato di salute pessimo del “Melani”: la sua capienza originaria è di quasi 14.000 posti ma, per la prossima stagione, è stato omologato per soli 3.000 con la chiusura totale di gradinata e curva Nord. Uno stadio che, oramai, ha ben poco da dire: l’unica soluzione sarebbe la sua demolizione, ricostruendo un impianto più efficiente e produttivo, in stile “Juventus Stadium”, come il progetto da mesi è stato visionato da palazzo di Giano.
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