Il Tirreno

Pistoia

Pochi taxi, i turisti restano a piedi

di Luca Giuntini
Pochi taxi, i turisti restano a piedi

Protestano gli albergatori: «Disservizio inammissibile». I conducenti: «Servono altre licenze»

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PISTOIA. Trovare un taxi per raggiungere la stazione o spostarsi dal centro storico nei giorni di mercato?

Difficile, addirittura impossibile nelle prime ore della mattina.

Due consorzi, con un parco macchine di sedici mezzi, si dividono le strade di Pistoia.

Palazzo di Giano ha rilasciato sedici licenze per effettuare il servizio taxi, diviso in città tra due consorzi, Taxi Amico e Taxi a Pistoia, il primo con dieci tassisti, l’altro con sei mezzi a disposizione.

Un parco macchine però che si rivela insufficiente a rispondere puntualmente alle richieste di intervento, questo almeno il quadro che emerge dai principali alberghi della città.

«Quando chiamiamo un taxi per un nostro cliente la risposta che ci danno è sempre la stessa – affermano dall’hotel Milano –. Non ci sono macchine disponibili, oppure mettono in attesa, ma l’attesa dura… per sempre. Anche stamattina un turista ha richiesto un taxi ma è rimasto a piedi. Noi ci abbiamo fatto l’abitudine, ma gli stranieri no: arrivano in città contando di poter usufruire di un servizio che in realtà non riescono a utilizzare».

Sono soprattutto i turisti a richiedere il servizio taxi, per raggiungere mete d’interesse oppure per recarsi in stazione senza dover trascinare i bagagli: «Ma la maggior parte delle volte finisce che le valigie devono portarle a mano, anche sotto il sole di questi giorni, un problema soprattutto se si tratta di persone anziane – affermano dall’albergo Leon Bianco –. Trovare un taxi disponibile è molto difficile. Non so da cosa dipenda, forse dalla scarsa organizzazione».

Chi come l’hotel Firenze si trova in pieno centro storico sa che raggiungere l’albergo nei giorni di mercato è praticamente impossibile:

«Mercoledì e sabato il centro diventa off-limits per i taxi – affermano dall’hotel –. E un altro serio problema è che non ci sono zone di carico e scarico bagagli dove potersi fermare senza rischiare di prendere una multa.

«Non so se dipende dal fatto che sono pochi o perché c’è troppo lavoro e quindi non riescono a esaudire tutte le richieste, ma la realtà è che trovare un taxi in città è molto difficile».

I consorzi che si dividono il mercato su Pistoia sono due: Taxi a Pistoia, le cui chiamate vengono smistate da un centralino di Firenze, e Taxi amico che pur avendo attivato un numero verde e un numero diretto con i dieci tassisti che compongono il consorzio, è spesso irraggiungibile. Il presidente del consorzio “Taxi a Pistoia”, nato due anni fa, non nasconde l’esistenza di alcuni problemi, comunque limitati a pochi periodi l’anno: «Il nostro consorzio conta sei macchine e se prendiamo in considerazione tutto l’anno, il numero è sufficiente. La quotidianità è coperta bene – afferma Carmelo Gesualdi –. Andiamo un po’ in sofferenza quando in città si tengono manifestazioni importanti o convegni, ecco perché abbiamo fatto richiesta di una licenza in più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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