Sicurezza
La crisi è arrivata anche nei comparti del vivaismo e della carta
Il bilancio congiunturale della Confindustria indica un trend stabile nella flessione del mercato interno e dell’export
Non fa certo sorridere la prima edizione “pubblica” del bilancio congiunturale sull’economia pistoiese presentata ieri mattina da Confindustria Pistoia.
Un quadro complessivamente stabile, rispetto alle stime fatte a inizio anno, ma comunque allarmante nel suo illustrare con chiarezza che la produzione industriale nel nostro territorio è di nuovo in caduta nel primo semestre del 2012.
Il dott. Renzo Vettori, responsabile del Centro Studi, ha individuato tre prodotti chiave di questa flessione: le piante, i mobili e la carta.
«A Pistoia – si legge nella prima pagina del prospetto – la caduta della produzione manifatturiera si è approfondita negli ultimi mesi ed il primo semestre si è chiuso con una nuova marcata flessione pari a -9,5% tendenziale, leggermente superiore rispetto all’indice Istat della produzione industriale italiana nei primi 5 mesi».
Un calo che colpisce più duramente le piccole aziende pistoiesi (inferiori a 10 dipendenti), quelle cioè meno strutturate e quindi più esposte ai venti avversi della congiuntura e mantiene invece stabile l’andamento dei livelli produttivi delle aziende più grandi, in linea con la media Italia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
