Il dolore
«Da potenziare e riorganizzare l’ufficio del 113»
PISTOIA. Da potenziare e riorganizzare la sezione della polizia che assicura il servizio di soccorso pubblico 113 e coordina il lavoro delle volanti. Andrea Carobbi Corso, segretario del Sap, indica...
PISTOIA. Da potenziare e riorganizzare la sezione della polizia che assicura il servizio di soccorso pubblico 113 e coordina il lavoro delle volanti. Andrea Carobbi Corso, segretario del Sap, indica la strada da seguire.
«Per prima cosa l’uffico deve essere autonomo e diretto da un dirigente (nel caso in cui non ci sia la possibilità di un funzionario, deve essere diretto da una persona del ruolo ispettori, che deve dare conto dell’attività unicamente al questore). Ognuno dei cinque turni deve essere composto da un numero definito di personale diretto dal capoturno. L’ufficio segreteria deve gestire autonomamente tutto ciò che riguarda l’ufficio riferendo direttamente al dirigente. L’ufficio denunce deve essere gestito da personale assegnato che non deve essere distolto dall’incarico».
Il Sap propone anche la gestione del servizio al centralino della questura assicurato unicamente «dal personale assegnato al nucleo servizi dell’ufficio di gabinetto e non più da coloro che effettuano servizio all’Upgsp, visto che allo stato attuale viene espletato dai colleghi solo nella fascia oraria diurna. Nonostante l’amministrazione abbia sempre sostenuto di dare grande considerazione a quell’ufficio, mai sono stati applicati correttivi dando invece priorità ad altri uffici. E’ vero che anche la nostra provincia è afflitta da una cronica carenza di mancanza di personale, ma non si può continuare ad organizzare i servizi di sicurezza e soccorso pubblico cercando ogni giorno di ricomporre un puzzle. All’Upgsp le assegnazioni vengono fatte con il contagocce e coloro che lavorano sulle volanti hanno pochissime speranze di poter cambiare ufficio, nonostante decenni di turni: cerchiamo almeno di rendere loro il lavoro più lineare e pianificato possibile. In più occasioni ci viene riferito il malessere del personale lì assegnato. E’ per questo motivo che contestiamo ancora una volta la non gestione e la non organizzazione di quell’ufficio. L’Upgsp deve essere per l’amministrazione una priorità, il fiore all’occhiello della polizia di stato, la fondamentale sinergia con il cittadino ed i problemi della cittadinanza».
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