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Pistoia

Cristian Diddi è tornato a casa

Cristian Diddi è tornato a casa

Arresti domiciliari all’imprenditore accusato di minacce a dipendenti comunali È uno dei costruttori coinvolti nell’inchiesta Untouchables sugli appalti taroccati

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È tornato a casa stamani Cristian Diddi, l’imprenditore pistoiese di 33 anni finito in carcere mercoledì scorso con l’accusa di aver minacciato alcuni dipendenti comunali. Diddi è uno dei 23 arrestati l’11 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta Untouchables sulle gare d’appalto sospette e secondo pm e gip quelle minacce potevano essere interpretate come un tentativo di intimidazione per influire sull’esito dell’indagine.

L’avvocato dell’imprenditore, Cecilia Turco, aveva presentato nei giorni scorsi una richiesta di attenuazione della misura cautelare e ieri mattina il gip ha aderito alla richiesta. Così Cristian Diddi ha potuto fare ritorno a casa, sia pure agli arresti domiciliari. Che è poi la misura che si era visto applicare sin dal giorno degli arresti, l’11 giugno scorso: lui e suo padre Carlo Alberto Diddi erano tra i 12 indagati ai quali era stato risparmiato il carcere.

Insieme al padre ottantenne, Cristian Diddi è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione aggravata e alla turbativa d’asta. La loro azienda, la Diddi Carlo Alberto sas, una delle più importanti imprese edili della provincia, sarebbe stata – secondo la ricostruzione della procura – una di quelle più di frequente “premiate” dagli appalti alterati dai dipendenti pubblici arrestati, gare del Comune di Pistoia in maggioranza, ma anche di altri enti pubblici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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