Il dolore
Il Tar dice no a Pistoiambiente
Respinto il ricorso sui rifiuti da conferire in discarica, niente risarcimento da 6 milioni di euro
SERRAVALLE. Nessun risarcimento milionario per Pistoiambiente srl. Il Tar ha dato ragione a Provincia di Pistoia, Comune di Serravalle Pistoiese, Asl e Arpat, respingendo il ricorso promosso dal gestore della discarica del Cassero contro amministrazioni ed enti di controllo dopo il mancato accoglimento di alcune deroghe in fase di riesame Aia (autorizzazione integrata ambientale).
La sentenza del tribunale amministrativo, depositata venerdì scorso, ha confermato la piena validità dell’atto provinciale impugnato da Pistoiambinete srl nel 2011. Il proprietario dell’impianto di Cantagrillo è stato condannato al pagamento delle spese legali.
Da una parte, lo ricordiamo, la società presieduta da Alfio Fedi avrebbe voluto vedersi riconoscere l’innalzamento di specifici parametri di accettabilità sui rifiuti speciali pericolosi da conferire in discarica (parametri “Doc” e “Toc” che, in estrema sintesi, esprimono la maggiore o minore biodegradabilità di una sostanza); dall’altra gli enti riuniti in Conferenza dei servizi (Provincia, Comune, Asl e Arpat), in base al principio di precauzione, hanno ritenuto di non poter accogliere le istanze della società a seguito di una complessa procedura di valutazione ed un’approfondita analisi di tutti gli aspetti ambientali.
Il gestore si è appellato alla giustizia amministrativa fin dal primo “no” della Conferenza, arrivato nell’aprile 2011. Nel marzo 2012, in fase di chiusura del riesame Aia, la bocciatura è stata confermata in maniera definitiva. Entrambi gli atti sono stati impugnati dalla Pistoiambiente.
Sul primo provvedimento il Tar ha dato ragione alla Provincia rigettando le presunte illegittimità nell’operato degli enti evidenziate dal gestore dell’impianto. In pratica quelle deroghe sull’accettabilità dei rifiuti non potevano essere accolte, esattamente come stabilito dalla Provincia. La sentenza di merito ha escluso inoltre la violazione delle necessarie garanzie di partecipazione nei confronti della società (in quanto quest’ultima era presente a tutte le riunioni della Conferenza) e ha accertato la completezza dell’istruttoria e l’inesistenza di presunti aggravamenti procedurali, respingendo anche la domanda di risarcimento.
I 6 milioni di euro, a tanto ammontava la richiesta di Pistoiambiente, rappresenterebbero il danno subìto dalla società per il mancato accoglimento delle deroghe e quindi la conseguente impossibilità di accogliere spazzatura attualmente dirottata su altri impianti, là dove i parametri lo consentono.
«Questa decisione – commentano dall’avvocatura provinciale in riferimento alla sentenza depositata venerdì scorso e relativa alla decisione della primavera 2011 - con il puntuale esame nel merito della questione e la conferma dell’operato della Provincia e degli altri enti intervenuti in Conferenza dei Servizi, fa ben sperare anche sull'esito del secondo ricorso al Tar, chiamato all'udienza del 21 febbraio 2013 davanti alla stessa sezione».
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