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Richiesta bipartisan alla Regione «Asl, nomine subito»

Richiesta bipartisan alla Regione «Asl, nomine subito»

Verterà quasi per intero sulla sanità la seduta di oggi del consiglio comunale. I gruppi consiliari dovrebbero essersi trovati d’accordo nel presentare un ordine del giorno comune che sollecita il...

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Verterà quasi per intero sulla sanità la seduta di oggi del consiglio comunale.

I gruppi consiliari dovrebbero essersi trovati d’accordo nel presentare un ordine del giorno comune che sollecita il sindaco Samuele Bertinelli a convocare entro breve la conferenza dei sindaci per chiedere con urgenza alla Regione la nomina di un direttore generale al posto del dimissionario Alessandro Scarafuggi, coinvolto nell’inchiesta giudiziaria sul “buco” milionario dell’Asl di Massa.

Al suo posto è al lavoro il commissario straordinario Bruno Cravedi, un tecnico molto stimato ma che, proprio in forza della sua veste, non può avere il “peso” politico di un direttore generale in carica. E di “peso” politico pare ci sarà bisogno nei prossimi mesi, in cui la Regione sarà chiamata a distribuire tra le Asl l’amara medicina dei tagli targati “spending review”. Pistoia, tra l’altro, è in una situazione particolarmente delicata, perché ci sarà anche da decidere quali funzioni assegnare al nuovo ospedale che dovrebbe essere consegnato l’anno prossimo. Insomma, c’è il timore che Pistoia giochi il ruolo del classico vaso di coccio tra i vasi di ferro. Di qui l’urgenza di riavere una dirigenza Asl nel pieno delle sue funzionalità.

All’ordine del giorno figura anche una mozione del consigliere Pd Tommaso Braccesi sulla progettata (dalla Provincia) costituzione di un polo tecnico (scuole Pacinotti, Iti, Itg Fermi) e di un polo agrario (istituti per l’agricoltura di Pistoia e di Pescia) per evitare la sopravvivenza di scuole superiori troppo piccole.

Secondo Braccesi, l’ipotesi di un polo tecnico, per l’alto numero di studenti, collide con la media regionale e con gli standard ottimali. Quanto al polo agrario, la sua costituzione verrebbe a snaturare due istituzioni fortemente distinte per ruolo e vocazione (floricoltura e olivicoltura a Pescia; vivaismo e frutticoltura a Pistoia).

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