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Pistoia

Morto il bimbo di 6 mesi trovato svenuto nel lettino

Morto il bimbo di 6 mesi trovato svenuto nel lettino

Troppi danni al cervello, alle 14 i medici del Meyer hanno staccato le macchine Oggi la camera ardente, domani pomeriggio i funerali in un paese sotto choc

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CUTIGLIANO. Il piccolo Giosuè Reggiannini non ce l’ha fatta. Il bambino di sei mesi trovato esanime nel suo lettino venerdì pomeriggio e ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Meyer di Firenze, ha cessato di vivere ieri intorno alle 14. È a quell’ora che i medici dell’ospedale pediatrico, dopo aver parlato con i genitori del piccolo, hanno deciso di staccarlo dalle macchine che lo tenevano artificialmente in vita.

Per lui, purtroppo, non c’era più nulla da fare: il cervello, nelle ore successive all’incidente, non aveva dato segni di recuperare le sue funzioni.

Stamani il corpicino di Giosuè verrà restituito ai genitori e nel pomeriggio sarà allestita la camera ardente nella chiesetta della Madonna di Piazza, di fianco al Palazzo comunale. I funerali sono già fissati per domani pomeriggio alle 16.

La notizia della morte del piccolo Giosuè ha affondato tutto il paese di Cutigliano nello sconcerto e nella tristezza. I genitori del piccolo, Alberto Reggiannini e Linda Spinicci, lui artigiano, lei casalinga, in famiglia già un figlioletto di tre anni, sono conosciuti da tutti in paese, così come gli altri familiari, tra i quali lo zio Raffaele, consigliere comunale.

«Siamo rimasti tutti scioccati – spiega proprio un amministratore comunale, Paolo Pistolozzi – ciascuno in paese sta vivendo questa tragedia come se fosse successa alla propria famiglia».

Il dramma è esploso nel primo pomeriggio di venerdì. Giosuè era stato lasciato dai genitori a casa della nonna, in via Garibaldi. Ed è stata proprio lei a trovarlo privo di conoscenza, sul lettino dove stava facendo la nanna pomeridiana, la piccola testa bloccata tra le sbarre di una delle sponde laterali. La donna è subito corsa in strada a chiedere aiuto e le prime cure al piccolo Giosuè sono state portate sa un infermiere della Croce rossa di Momigno e da alcuni passanti, che avevano subito capito la gravità della situazione. Subito dopo è arrivata l’ambulanza della Misericordia di Cutigliano e quindi l’automedica del 118 di San Marcello. Medici e volontari si sono prodigati per molto tempo, nel tentativo di far riacquistare le funzioni vitali al piccolo Giosuè.

Ma appena è arrivato l’elicottero Pegaso dell’elisoccorso regionale, il bambino è stato caricato e trasportato d’urgenza all’ospedale pediatrico Meyer, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni erano molto gravi ma i sanitari hanno cercato in tutti i modi di salvarlo. Solo nel primo pomeriggio di ieri, constatata l’impossibilitò di far riprendere le funzioni cerebrali, è stato deciso di arrendersi.

Fabio Calamati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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