Degrado e fetore in via Matteotti la rabbia dei residenti
In 109 firmano una petizione inviandola a Comune e Asl «Fogna all’aperto e ogni notte il fumo dei fuochi dei vivaisti»
AGLIANA. Centonove firme per denunciare l’abbandono da parte delle istituzioni dell’ultimo tratto di via Matteotti e di via Ariosto, nei pressi del cimitero “Il Giardino”. La cittadinanza segnala un degrado ormai insopportabile. Colpa, spiegano i residenti, dell’indifferenza del Comune. Lunedì scorso l’esposto è stato consegnato dal capogruppo Prc-Federazione della sinistra Carlo Papi, al sindaco Eleanna Ciampolini, all’assessore ai lavori pubblici Alberto Ciampi e al dipartimento prevenzione dell’azienda Usl 3 di Pistoia (ufficio igiene e sanità pubblica). La carica degli oltre cento cittadini aglianesi è già pronta a firmarne un altro contro i resti vegetali dati alle fiamme durante le notti d’estate a due passi dalle abitazioni.
«Nei vivai vicini – spiega Manuela Ravagli, residente di via Ariosto – bruciano gli sfalci e noi siamo costretti a respirare il fumo che entra dalle finestre. Alcune mattine ci siamo ritrovati con la cenere sulle macchine». A provocare danni agli abitanti dell’area è anche la fognatura a cielo aperto all’altezza della rampa d’accesso al ponte dell’autostrada Firenze-Mare. «Questa fossa – dice Giuseppe Neleto, altro residente della zona – è un pericolo pubblico: per noi, per le macchine che transitano di qui e per i nostri bambini che giocano nei giardinetti». L’acqua ristagna e il puzzo d’estate diventa insopportabile. Topi e zanzare poi sono una costante del periodo più caldo.
«Ancora – ricordano i residenti – non è passato nessuno né per la disinfestazione, né per il taglio dell’erba». I cittadini, chiedono l’intervento immediato del Comune. Nel 2011 era stato il consigliere Papi a sollecitare l’amministrazione affinchè risolvesse il problema. «Nell’occasione – ricorda – l’assessore ai lavori pubblici rispose che l’opera era subordinata alla realizzazione dell’emissario sud del futuro nuovo sistema fognario di Agliana». Ciò significa aspettare un intervento da parte di Publiacqua. «Si tratta di intubare la fognatura, non possiamo attendere ancora per anni. Il Comune dovrebbe fare qualcosa» dice Gianfranco Vicentini, uno dei 109 firmatari dell’esposto.
I problemi però non finiscono qui. I residenti di via Matteotti e via Ariosto infatti, denunciano uno stato di incuria generalizzato. Il tratto di fosso interrato, prima di arrivare al ponte dell’autostrada, è rimasta un’opera incompleta, con buche ovunque e terra che, ovviamente, con l’acqua diventa mota e con la siccità si trasforma in polvere. «Anche i giardini pubblici (adiacenti al cimitero, ndr) – spiega inoltre Laura Franchi – sono abbandonati. Al mattino il parco è pieno di preservativi e i cestini non vengono mai svuotati».
«Si ricordano di questa zona – continua Manuela Ravagli – soltanto per le ricorrenze, quando sanno che molti cittadini andranno al cimitero a trovare i propri cari defunti». La mancanza di illuminazione nei giardinetti e nell’area dedicata ai cani (dove non c’è acqua perché, pur avendo speso per portare la tubatura fino all’interno della recinzione, il Comune non ha ancora messo il rubinetto), certo non aiuta a mantenere intatto il decoro urbano, e di notte la zona si trasforma in una pista per le folli peripezie di qualche automobilista.
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