Sicurezza
Tutto fermo per il bacino Presto summit su Gello
Dopo la bocciatura del progetto del Comune, a marzo, non ci sono state novità Il 2 incontro a Firenze per fare il punto sulla realizzazione dell’opera pubblica
PISTOIA. Non è certo un intervento capace di risolvere la crisi idrica in agguato a fine estate, ma in proiezione futura, magari per le prossime estati, avrebbe potuto senz’altro fare comodo. Invece sul bacino di Gello continuano ad accumularsi ritardi su ritardi.
L’ultimo stop per la realizzazione dell’invaso da 900.000 metri cubi di Gello (l’attuale bacino, assai più piccolo, ne può contenere solo 70.000), di cui si parla da almeno sei anni, risale al marzo scorso, quando l’Autorità di bacino, per la precisione il suo comitato tecnico, espresse parere negativo sulla variante al progetto definitivo. Era successo che per una serie di problemi relativi in realtà alle casse di espansione da realizzare ai Laghi Primavera (i due progetti sono interconnessi fin dall’inizio), il piano originario era stato modificato, ma la relazione idraulica relativa non era stata adeguata. Responsabile unico del procedimento era Marcello Evangelisti, il tecnico comunale poi finito agli arresti (e tuttora in carcere) nell’ambito dell’inchiesta Untouchables, accusato di aver alterato decine di gare d’appalto in cambio di bustarelle.
L’assessore Mario Tuci dichiarò subito che non si trattava di una bocciatura definitiva e che «l’amministrazione è convinta che entro breve tempo sarà possibile sottoporre al comitato tecnico la documentazione integrativa».
Da allora, però, sono passati quasi cinque mesi e di passi avanti non ce ne sono stati. Circola no anzi voci poco rassicuranti su un “congelamento” del progetto di Gello, per lasciare la precedenza a interventi più urgenti e fac ilmente realizzabili.
Ufficialmente, comunque, non ci sono novità. All’Autorità di bacino spiegano solo che il 2 agosto è stata convocata una riunione negli uffici di Firenze dell’Autorità, alla quale prenderanno parte tutti i soggetti firmatari dell’accordo su Gello (Regione, Ministero dell’ambiente, Comune, Provincia, Autorità di bacino, Consorzio di bonifica Ombrone) per fare il punto sulla vicenda.
L’auspicio è ovviamente che dall’incontro emergano indicazioni operative, anche per non perdere i diversi milioni di euro già stanziati dal Ministero e dalla Regione.
Fabio Calamati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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