Il Tirreno

Pistoia

Serravalle, alla riscoperta del jazz delle origini

di Elisa Pacini
Serravalle, alla riscoperta del jazz delle origini

L’11ª edizione della rassegna si terrà a fine agosto nel borgo medievale Gli Storyville Syncopators riporteranno le atmosfere di New Orleans

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SERRAVALLE. E' un binomio ormai collaudato quello tra il borgo mediovale di Serravalle e la musica jazz d'autore, come ha detto il vicesindaco Simona Querci, che si rinnoverà dal 26 al 28 agosto quando sotto la guardia attenta delle torri di Castruccio suoneranno le note di "Serravalle Jazz". L'evento voluto e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio, come ha ricordato Ivano Paci, e dal comune serravallino, è giunto all'11ª edizione. Quest'anno si svilupperà intorno all'intringante titolo "C'era una (S)volta" che, come ha detto Maurizio Tuci, si presta a tante interpretazioni. «Si può leggere come un percorso tra le svolte portare dal jazz – dice colui che si può ben definire il padre artistico della manifestazione – ma anche nel più classico e fiabesco "c'era una volta" lungo la storia di questo genere musicale».

Il programma della tre giorni, con i seminari alle 18 nell'Oratorio della Vergine Assunta e i concerti alle 21, è un piccolo excurcus dalle radici alle avanguardie del jazz portate in scena da big del settore come Danilo Rea e Flavio Boltro, passando per la Barga Jazz Big Band che rinnoverà il gemellaggio storico con la manifestazione serravallina. Come spiega Tuci saranno Storyville Syncopators (28 agosto) a far riscoprire la preistoria del jazz con le loro nuove interpretazioni di ragtime e blues riportando a Serravalle le atmosfere della New Orleans di inizio ventunesimo secolo. Sempre nella stessa sera la N.P Big Band porterà la platea nel periodo swing, dopo che "Emma e gli Aristodemo's" si inoltreranno nelle sue contaminazioni italiane, simbolo di libertà in pieno regime fascista. Nella serata d'apertura invece (26 agosto) Gianluca Petrella con il suo trombone rispolvera il grande contributo che questo strumento ha dato al jazz e lo farà in due diversi momenti, prima accompagnato dal piano di Giovanni Guidi e poi dall'ensemble di suoni della Barga Jazz Band in un omaggio alla musica del "Sun Ra". Il 27 agosto invece spazio alle sperimentazioni messe in musica da due nomi di spicco del jazz contemporaneo come Danilo Rea e Flavio Boltro che proporranno la loro recente avventura operistica che ha portato il disco "Opera" in cima alle classifiche di vendita. Chiuderanno così una serata che sarà inaugurata dal jazz d'avanguardia (anni '40- '50) riproposto dal pistoiese Michele Marini e dal suo Naples Quartet e dalle evocazioni brasiliane del Rosa Emilia Trio. Negli anni Serravalle Jazz si è caratterizzato per una grande partecipazione di pubblico e un coinvolgimento crescente dei residenti. Gli stand ristoro infatti saranno curati dalla Pro Loco di Serravalle e dalla Misericordia Serravalle- Castellina- Masotti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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