Italia
«Alluvioni, Pistoia non ha fatto niente»
Il sindaco attacca duramente Regione e capoluogo e si schiera coi comitati di cittadini sul rischio idraulico
QUARRATA. La messa in sicurezza della Piana ha scaldato i toni dell’assemblea organizzata dai Comitati civici all’ex scuola elementare di Caserana giovedì scorso. Seduti di fronte ai residenti delle frazioni quarratine, in cui si concentrano molte zone ad elevata pericolosità idraulica, c’era la giunta comunale al completo. Anche per questo inverno a rischio esondazioni, i cittadini dovranno accontentarsi di una manciata di buoni propositi.
Le promesse e le denunce del sindaco. «Il nostro ruolo sarà quello di lavorare con la cittadinanza e portare nei luoghi deputati la voce della gente. Non so però se riusciremo a ottenere qualcosa. Spesso in queste riunioni ci sono dei politici che vanno un po’ sopra le nuvole e alla fine ti accorgi che sei venuto via a mani vuote. Abbiamo a che fare con dei muri di gomma: tutti promettono ma senza mantenere. Da parte del Comune di Pistoia e della Regione c’è il silenzio assoluto. Le casse d’espansione sull’Ombrone sono previste solo sulla carta. Non sono finanziate. Dell’invaso pistoiese ai Laghi Primavera, ad esempio, non se ne sa più niente». Queste le parole del sindaco Marco Mazzanti ripetute ai residenti durante l’incontro di giovedì sera. Il primo cittadino, ancora una volta, torna a denunciare l’immobilismo pistoiese in fatto di rischio idraulico. E l’acqua, da Pistoia, continua a fare danni nella Piana.
La gente. Stanchi delle parole portate via dal vento e delle buone intenzioni a cui non seguono i fatti, le persone non hanno nascosto il proprio disappunto. Oreste Vannucci,del Comitato di Caserana, è stato il primo a rompere il ghiaccio. «Nessuno vuol prendere in considerazione il problema, né Regione, né Provincia. La situazione dell’Ombrone è tragica». Vannucci ha teso una mano all’amministrazione quarratina chiedendo di camminare fianco a fianco per cercare di risolvere qualcosa. Daniele Manetti, del Comitato di Olmi e unico superstite della commissione comunale per la partecipazione, ha sollecitato Mazzanti affinchè, oltre alle parole, passi ai fatti e “bacchetti” il Comune di Pistoia con un atto formale. La preoccupazione della gente è rivolta anche ai rialzamenti fatti sui terreni da destinare al settore vivaistico ma per Mazzanti sarebbe tutto in regola. Franco Gaiffi inoltre, conoscitore esperto dell’Ombrone e residente di Caserana, ha puntato il dito contro la cassa d’espansione di Olmi, realizzata, secondo lui, per pure logiche politiche. Gaiffi non ha risparmiato critiche neppure ai suoi concittadini. «Quando l’Ombrone viene su – ha ricordato – ci sono centinaia di persone sui ponti a imprecare contro Comune, Provincia e Regione. Stasera (giovedì, ndr) non vedo nessuna di quelle facce però».
Cassa d’espansione della Querciola. «La Regione ha garantito che finanzierà il milione mancante – ha spiegato il vicesindaco Gabriele Romiti -. Nella migliore delle ipotesi tuttavia ci sarà da aspettare 2 anni perché qualcosa inizi a muoversi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google