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Villa Basilewsky respinge le accuse

Villa Basilewsky respinge le accuse

CUTIGLIANO. Paolo Rossi, gestore dell’hotel 4 stelle Villa Basilewsky, chiuso dalla fine di giugno, risponde punto per punto alle critiche mosse dal sindaco Ceccarelli durante l’ultimo consiglio...

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CUTIGLIANO. Paolo Rossi, gestore dell’hotel 4 stelle Villa Basilewsky, chiuso dalla fine di giugno, risponde punto per punto alle critiche mosse dal sindaco Ceccarelli durante l’ultimo consiglio comunale.

«Ritengo doveroso chiarire alcune affermazioni del sindaco – si legge nella nota – riguardo alla progetto Montagna & Benessere, mi permetto di rivedere ed approfondire il fatto “increscioso” esposto con libera interpretazione del sindaco. In data 17 luglio ho consegnato al Comune, oltre a tutti gli enti coinvolti nel progetto, una lettera in cui esponevo i fatti per come si erano realmente svolti. Tale comunicazione è stata protocollata al nº 5459. I casi sono due: o il sindaco non l’ha letta (e sarebbe un fatto “increscioso” che muovesse accuse su una vicenda di cui conosce parzialmente o ignora le circostanze) oppure andrebbero riveduti gli equilibri dell’imparzialità visto che la lettera della Morandi è stata addotta come prova inconfutabile».

«Ribadisco – prosegue Rossi – che non c’è stato alcun rifiuto da parte dell’hotel Villa Basilewsky a fornire servizi che non fossero stati precedentemente comunicati e confermati. In realtà, per quanto riguarda il soggiorno del malato, ho ricevuto una prenotazione ed una relativa disdetta (annullamento che non è stato neanche comunicato). Il vero problema è che l’ente che avrebbe dovuto organizzare la prenotazione ha trattato il compito che si era auto-assegnato in maniera piuttosto approssimativa. A questo punto chiedo gentilmente che venga fornito un protocollo d’intesa di questo progetto con le relative condizioni. Questo è giusto per capire chi avrebbe dovuto fare cosa».

Quanto alla vicenda della società Laurenzana, il signor Rossi avanza alcune precisazioni, peraltro fatte presenti anche dal sindaco Ceccarelli. La lettera in questione, scritta da altro rappresentante della Laurenzana (non dal presidente), spiega che il signor Rossi non ha raggiunto con l’ex cliente un accordo commerciale.

«La mia proposta di prezzo era la medesima del 2011, del 2010, del 2009 e del 2008. Concordo con il sindaco sulla definizione della vicenda come “frivola”. Ad ogni buon conto, sono veramente felice che la squadra sia potuta rimanere in montagna grazie all’interesse del primo cittadino stesso».

Tira poi in ballo i rapporti poco distesi col Comune.

«Non seguo la logica che porta all’annoso conflitto con la Coccinella. Non ho afferrato quale sia la polemica, a parte il non aver informato il Comune della chiusura dell’hotel. Ricordo che il 30 giugno non c’ero alla riunione con l’amministrazione e come gestore di Villa Basilewsky avrei dovuto informare io della chiusura, non altri signori Rossi. Chiedo cortesemente al sindaco di accettare le mie scuse a questo riguardo. Garantisco che non era mia intenzione tenere nascosto alcunché». (e.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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