Sicurezza
Mondiali di ciclismo 2013 «Un percorso sbagliato»
Clamoroso sfogo di Dalì: «Il tracciato non prevede il transito davanti al cimitero di Casalguidi, eppure è stato Ballerini il primo a volere questa corsa in Toscana»
QUARRATA. «Se il percorso non verrà cambiato, bloccheremo i Mondiali». Il presidente del consiglio comunale di Quarrata, Giovanni Dalì, annuncia battaglia in vista della gara ciclistica prevista tra le strade di Lucca, Montecatini Terme, Pistoia e Firenze nel settembre 2013. «Insieme a me – dice – c’è un gruppo molto nutrito di persone. Si tratta di appassionati di ciclismo ed ex corridori. Siamo tutti pronti a chiudere la strada e a fermare la corsa nel caso in cui non venisse modificato il tracciato».
La richiesta dell’ex assessore allo sport è una sola: i Mondiali dovranno passare davanti al cimitero casalino, dov’è sepolto l’indimenticato campione e ct della nazionale Franco Ballerini, scomparso il 7 febbraio del 2010 in un tragico incidente al Rally di Larciano.
In prima battuta infatti, il tratto di via Provinciale Montalbano che attraversa Casalguidi è stato escluso dagli organizzatori. «Ci dissero che su quel punto esisteva un problema tecnico» spiega Dalì. L’amministrazione serravallina, nei mesi scorsi, ha richiesto una deviazione del percorso proposto. Ancora tuttavia l’istanza resta in un limbo di incertezza. «Siamo in attesa del tracciato definitivo – spiegano dalla Provincia di Pistoia -. Pochi giorni fa abbiamo avuto una riunione a Firenze con il Comitato istituzionale. Per adesso stiamo aspettando la bozza delle strade interessate dalla corsa. Gli organizzatori ci hanno comunicato che il percorso ufficiale verrà presentato soltanto a settembre, dopo i Mondiali 2012. Non possiamo quindi sapere se la richiesta del Comune di Serravalle sia stata accolta o meno».
«Passare dal cimitero – spiega Dalì – è una sorta di riconoscimento verso Ballerini. Se si vuol ricordare, si passa da dove è sepolto, non ci sono scuse, altrimenti sarebbe uno spregio enorme nei confronti di una comunità che per anni ha seguito il suo campione. Sarebbe una vergogna – continua il presidente del consiglio -. È bene che tutti ricordino perché questi Mondiali si fanno proprio qui. Fu Ballerini a fare richiesta per portare la corsa in Toscana prima di morire».
Uno sfogo di passione quello di Dalì, arrivato durante la seduta del consiglio comunale di martedì sera. Un annuncio che incontra il favore dei tanti innamorati del ciclismo: quelli che negli anni Novanta avevano i brividi sulla pelle a veder il “Ballero” abbracciare il pavè della Parigi-Roubaix, quelli a cui piace restar sullo stradone, impolverati, scalpitando nei sandali, come canta Paolo Conte.
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