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Pistoia

Morte di Barillaro, alla guida della jeep l’amico avvocato

Morte di Barillaro, alla guida della jeep l’amico avvocato

PISTOIA. Non il giudice Michele Barillaro, ma l’amico, l’avvocato 73enne Roberto Colcellini, alla guida del fuoristrada che lunedì sera si è scontrato frontalmente con un camion, in Namibia. Oltre a...

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PISTOIA. Non il giudice Michele Barillaro, ma l’amico, l’avvocato 73enne Roberto Colcellini, alla guida del fuoristrada che lunedì sera si è scontrato frontalmente con un camion, in Namibia. Oltre a Barillaro e Colcellini, nell’impatto ha perso la vita un cameriere namibiano che lavorava per l’avvocato fiorentino. Barillaro, gip al tribunale di Firenze, era sposato con il magistrato Patrizia Martucci, dal 2007 in organico al tribunale di Pistoia. La coppia ha due figlie, di 10 12 anni, e vive a Pontelungo.

Non era la prima volta che il magistrato andava a caccia in Namibia. In questa occasione per una battuta in una concessione nel nord del Paese. Fonti ministeriali avrebbero verificato che proprio Colcellini era alla guida del mezzo. La moglie ha appreso la notizia dai colleghi del tribunale di Pistoia. Il fratello e un cugino del magistrato sono partiti ieri per Windhoek, dove il loro arrivo è atteso per stamani.

Le autorità locali hanno garantito che nell’arco di 24- 48 ore la salma sarà messa a disposizione dei familiari per il rientro in patria. Improbabile l’autopsia (non sembrerebbe messa in discussione la fatalità del sinistro).

“Il presidente del tribunale, il procuratore della Repubblica facente funzioni, i magistrati, il dirigente, il personale amministrativo e la polizia giudiziaria - si legge nella lettera diffusa ieri - piangono la morte dell'amico e collega, dottor Michele Barillaro, gip presso il tribunale di Firenze. La notizia della prematura, assurda e inspiegabile morte dell'amico Michele, del quale solo pochi giorni fa avevamo tutti apprezzato il commosso intervento durante la cerimonia per il ventennale della strage di via D'Amelio (il dottor Barillaro era anche stato redattore, tra le tante, anche della sentenza del processo Borsellino ter contro Mariano Agata e altri 25 imputati), rattrista enormemente tutto l'ambiente giudiziario pistoiese che perde un magistrato di enorme spessore morale e professionale. Nel ricordarne la forte passione civile, l'altissimo senso del dovere, la straordinaria cultura giuridica ed il contagioso entusiasmo, partecipiamo, con sincero affetto, al dolore della moglie Patrizia Martucci, Giudice del Tribunale di Pistoia, e delle giovanissime figlie”. (t.g.)

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