La manifestazione
I tamburi del corteggio risvegliano il centro
E il sindaco Bertinelli si improvvisa “cicerone” per il collega della città gemellata Shirakawa
PISTOIA. Se da più parti ormai il 25 luglio si lavora per l'intera giornata (supermercati, uffici, grandi marchi), il corteggio storico della mattina continua a svegliare il cuore antico di Pistoia che pare quasi addormentato, avvolto nelle bandiere con i colori dei quattro rioni.
Invece al rullo dei tamburi, la città si scuote e la gente corre nelle strade con i bambini in prima fila ad accogliere i figuranti di un corteggio per cui anche i turisti vanno davvero matti.
Sono un esercito quelli che ai tempi di San Jacopo si sarebbero chiamati "forestieri", con sandali ai pieni, cartine della "Toskana" in una mano e macchina fotografica nell'altra ad applaudire le dame dei rioni, le acrobazie di bandiere della Compagnia dell'Orso che quest'anno festeggia il suo decimo compleanno.
In effetti lo spettacolo offerto da messeri e damigelle vestiti con gli eleganti panni medievali, mentre camminano segnan do il passo sul lastricato delle antiche vie del centro, è di quelli impedibili. Ad attirare l’attenzione ci sono i coloratissimi gruppi dei quattro rioni, con tanto di capitano e uomini d’arme, ma anche i “quadri” storici che regalano momenti di vita di quella che era una grande città medievale, con le sue tradizioni (ricordiamo che il corteggio del mattino rievoca il dono della cera alla cattedrale) e le sue classi sociali.
Poco importa se i cavalli e cavalieri si uniranno solo nel corteggio della sera, quello partito da Piazza della Resistenza in omaggio al Drago, ultimo vincitore della Giostra. Pistoiesi e turisti si accalcano sugli scalini del Battistero, sotto il sole cocente di luglio, per vedere l'ultimo tratto della sfilata con i rionali che si infilano in chiesa dopo lo scambio canonico di saluti tra il vescovo Bianchi, il sindaco Bertinelli e la presidente della Provincia, Fratoni.
Proprio Bertinelli ha cercato di mascherare l'emozione del suo primo San Jacopo da sindaco, facendo da "Cicerone" a Yoshihiro Imai, primo cittadino di Shirakawa e guida della delegazione della città giapponese gemellata con Pistoia arrivata per condividerne la festa, proprio come il vescovo Tardelli di San Miniato che ha officiato insieme a Bianchi la messa.
(e.p.)
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