Il Tirreno

Pistoia

Gasperini si gode il trionfo «Siamo una bella squadra»

di Elisa Pacini
Gasperini si gode il trionfo «Siamo una bella squadra»

Il presidente di Porta al Borgo elogia la compattezza dei suoi e l’umiltà di Giannini «Anche se è un veterano, ha rinunciato a correre perché il cavallo non andava»

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PISTOIA. Il biancorosso di Porta al Borgo si appropria di piazza Duomo dopo tre anni di dominio del Drago e per questo il giro d’onore dei rionali del Grifone è lungo ed intenso. Anche perché, nonostante un finale al fotofinish, quello dei biancorossi è stato un successo a 360° con Palio, Sperone (anche se ex aequo) e Conchiglia d’argento. Ovvio quinti che Marco Gasperini, presidente del rione, sia entusiasta e sia portato sulle spalle dai suoi cavalieri.

«Dedico questa vittoria a tutti i rionali – dice Gasperini – siamo una bella squadra». Poi tanti complimenti ai suoi condottieri. Il presidente se li coccola tutti ma ha un pensiero speciale. «Voglio evidenziare il comportamento di Giannini – dice Gasperini – appena si è accorto che il cavallo non andava, si è fatto da parte (è subentratoBetti, ndr). Per un veterano della Giostra come lui, è stato un gesto di grande umiltà». Il successo lava le polemiche che lo avevano visto protagonista nel finale. «Ci siamo arrabbiati – dice il presidente – perché si poteva perdere per una tornata. Un braccio colpito che non si abbatte è penalizzante. Per questo sono ancora più contento di una vittoria che è senz’altro meritata». Mentre i cavalieri festeggiano, la signora Fabiana Frosini riceve a nome del rione la Conchiglia d’argento. Non poteva che essere lei a riceverlo visto che al momento della proclamazione del riconoscimento per la miglior sfilata, tutti i rionali hanno intonato un sentito “Fabiana, Fabiana”. «Ogni anno cerco di fare qualcosa di nuovo – dice la sarta del rione – quest’anno avevo fatto un nuovo vestito per un’ancella, con un disegno toscano».

Il grande sconfitto di quest’edizione è il Cervo Bianco, superato in extremis dal Grifone dopo una Giostra in crescendo. A caldo i dirigenti del rione di Porta Lucchese sono chiusi con i loro cavalieri nell’antro del Comune, quartier generale della Giostra, e il rammarico è tanto. Sotto le logge invece ci sono i rappresentanti del Drago, da sempre il rione da battere del Palio di San Jacopo. «Quest’anno non è stato così» dice senza nascondere il rammarico, Luca Francesconi, uno degli uomini di pista del rione di Porta Carratica. Cosa è mancato? «Sei punti – dice – un bersaglio non è caduto, in una tornata invece non l’abbiamo preso». Poche parole e tanta amarezza perchè stavolta il Drago non ha espresso al massimo il suo potenziale. Nell’ultima tornata a disposizione Gino Culatore non ha fatto bottino pieno. I precedenti si contano sulle dita di una mano.

Chi sembra prenderla con filosofia è il novello presidente del Leon D’Oro, Roberto Frosini, anche perchè nell’immediato dopogara l’attenzione era tutta per vedere le condizioni di Beoli, caduto nella tornata decisiva. «Il ragazzo sta bene per fortuna – dice il presidente giallorosso – era contento di aver fatto quest’esperienza. Devo dire che sono comunque soddisfatto di questa prima esperienza da presidente, perchè i miei cavalieri perè hanno dato tutt il massimo e ho capito che vincere è davvero duro». Soddisfatto dell’intera giornata è il sindaco. “È stata una bella festa – dice Bertinelli – degno compimento della giornata di San Jacopo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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