Il dolore
Frazione a secco denuncia Publiacqua
A Pian della Furia residenti sul piede di guerra. L’azienda: «Sono acquedotti privati». Blackout idrico anche in via Sestini
PISTOIA. L'ennesima protesta contro Publiacqua questa volta arriva dalla collina pistoiese, in particolare dal piccolo villaggio Pian del Furia nei pressi del Signorino. Gli abitanti delle 22 villette di via Bellavista e via Lupo, hanno denunciato ai carabinieri lo scorso 22 luglio la società per cessazione del pubblico servizio. Sono infatti 10 giorni, che alle 8 famiglie residenti tutto l'anno nel villaggio e alle altre in villeggiatura, manca l'acqua corrente, una cosa già successa anche in inverno, quando molte delle villette sono rimaste per 21 giorni senza acqua. «Ci hanno risposto che questo acquedotto è privato, quindi dovremmo riparare eventuali perdite – spiegano alcuni degli abitanti, Monica Labate e l'ex assessore provinciale Parronchi – e noi siamo disposti a farlo al più presto, ma intanto non possono toglierci l'acqua. Ci sono molti bambini, soprattutto in estate, e anche alcuni anziani. Adesso ci siamo organizzati con taniche, secchi o spostandoci a casa di amici e parenti. Inoltre non è stato sempre privato, perchè Publiacqua è intervenuta spesso negli anni, anche questo inverno mettendo dei tubi volanti per risolvere la mancanza d'acqua, e non abbiamo mai pagato nessun intervento».
Ad alcune case, l'acqua corrente arriva a volte la sera, mentre in altre villette non esce una goccia dal rubinetto da 10 giorni. Secondo Publiacqua il problema è in alcune perdite interne dell'impianto idrico del villaggio, che sono quindi private e non pubbliche: «Se un acquedotto è privato noi, pubblico, non possiamo intervenire – spiega Publiacqua – potremmo anche essere denunciati. Noi non abbiamo tolto l'acqua al villaggio Pian del Furia, l'erogazione avviene normalmente». Gli abitanti mostrano un pozzetto che si trova fuori dalla proprietà privata, proprio sul ciglio della via Bolognese (e quindi di competenza di Publiacqua), e che risulta completamente a secco. Secondo gli abitanti, da questo pozzetto a ridosso del villaggio, dovrebbe logicamente passare l'acqua che dal deposito del Cavone arriva all'impianto idrico delle 22 villette. Publiacqua ribatte che «quel pozzetto viene usato come sfiato, ed è più che normale che non si veda passare l'acqua. Inoltre, i nostri tecnici la scorsa sera hanno trovato due perdite dalle tubature che hanno chiuso, di case non abitate, e che devono aggiustare loro. Noi siamo intervenuti negli anni perché quando si tratta di molte famiglie, cerchiamo di venire incontro alle utenze, forse si è confusa troppa disponibilità con altro».
Black out a nord-est. L’emergenza idrica non c’entra neppure con quanto è avvenuto ieri mattina in via Sestini e dintorni. In un giardino, si è verificata la rottura della tubazione principale, dove già c’era un cantiere Publiacqua. I tecnici dell’azienda si sono adoperati subito per riparare il guasto e i vigili urbani hanno interrotto il traffico. Frattanto, però, sono fioccate le proteste e alcuni residenti hanno chiamato il giornale per denunciare la mancanza d’acqua. La zona del black-out idrico è basta: oltre a via Sestini, Pontenuovo (e vie limitrofe), Santomato (e vie limitrofe), via Montalese, via Valdibrana, via della Quiete e via Marini. Publiacqua si è scusata per i disagi.
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