Sicurezza
Era un bluff il progetto salva-imbottito coi cinesi
Showroom a Shanghai: imposte condizioni di pagamento e garanzie capestro Berini (Pdl) chiede il conto al Comune: «Quanto denaro pubblico è stato speso?»
QUARRATA. Arrivano i cinesi e promettono mari e monti alle aziende quarratine. L’occasione è di quelle ghiotte, tant’è che Comune e Provincia, capitanate dal consorzio Pmi (promozione del mobile imbottito), ci si buttano a capofitto e 4 mesi fa accolgono, in preda all’entusiasmo generale, una delegazione di imprenditori asiatici intenzionati a portare i mobili nostrani e i prodotti toscani d'eccellenza a Shanghai, in uno showroom da 8 mila metri quadri. Adesso però si scopre che è tutto un «bluff», come rende noto il consigliere Pdl Flavio Berini. I cinesi infatti, pretenderebbero condizioni inaccettabili per le nostre aziende: «Pagamenti a 180 giorni senza garanzie e il 35% di sconto sull’invenduto dopo 6 mesi».
Che qualcosa stia andando storto, lo conferma anche il sindaco Marco Mazzanti. «La cosa, effettivamente – dichiara – si è raffreddata. Il Comune però non ha responsabilità. In parte quello che dice Berini è vero. C’è stato un calo di interesse del commerciante cinese. Sembrava che ci fosse una grande voglia di portare a Shanghai i prodotti del Made in Tuscany, e in special modo l’imbottito quarratino, e invece, quasi certamente, non se ne farà più nulla. La situazione per adesso è in stand by».
«Ho parlato con alcune aziende incaricate delle prime forniture ma ciò che gli è stato proposto sono soltanto pagamenti lunghissimi, a 180 giorni, e sconti sull’invenduto del 35% dopo 6 mesi. Non sappiamo nemmeno se ci sono le strutture. Di sicuro sappiamo che non hanno offerto alcuna garanzia sui pagamenti. E’ stato promesso l’oro: 10, 12 milioni di acquisti ripartiti su 50 aziende toscane, concentrate soprattutto a Quarrata. Adesso credo che si possa parlare di un’iniziativa fallita». Fino a pochi mesi fa le “promesse” orientali erano state più volte presentate come il fiore all’occhiello del piano di rilancio economico “Progetto Quarrata”, firmato dal Comune quarratino, dal consorzio Pmi e dalla Provincia di Pistoia per cercare di portare una boccata d’ossigeno al mobile.
Ora Berini chiede a Mazzanti il conto sui soldi pubblici spesi per finanziare «bluff e progetti sbagliati». Tra questi, secondo il consigliere di centrodestra, ci sarebbe anche “Abitare l’arte” alla Màgia, un laboratorio di prototipi e design inaugurato lo scorso marzo con l’ambizione di essere incubatore per lo sviluppo di nuovi progetti e disegni a servizio dell’economia del territorio.
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