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Cialdi: «Non saremo in grado di ultimare i lavori in tempo»
QUARRATA. Sulla realizzazione delle piste ciclabili il sindaco Marco Mazzanti promette l’annullamento della procedura di gara in tempi brevi e la consegna dei lavori per marzo 2013. Intanto però i...
QUARRATA. Sulla realizzazione delle piste ciclabili il sindaco Marco Mazzanti promette l’annullamento della procedura di gara in tempi brevi e la consegna dei lavori per marzo 2013. Intanto però i cittadini hanno dovuto pagare oltre 10 mila euro per gli errori finora commessi dalla macchina comunale. L’opera tuttavia, secondo Mazzanti, sarà ultimata entro la fine del 2014.
Ben più preoccupata invece l’Udc di Alessandro Cialdi che martedì sera ha presentato un’interrogazione in consiglio comunale. Il progetto avrebbe troppe falle aperte, come i tanti pareri e nulla osta ancora da ottenere, e la “nave” dei Piuss (i Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile cofinanziati dalla Regione Toscana), a detta dell’opposizione, rischierebbe di affondare. «Molto probabilmente – ha commentato il consigliere Giorgio Innocenti (Udc)– le casse del Comune subiranno parecchi guai». Se il 95% dei progetti Piuss non verranno realizzati entro la fine del 2014 infatti, i finanziamenti regionali saranno ritirati.
La piscina di Vignole, altra opera contenuta nei piani di sviluppo insieme ai percorsi ciclabili, è ferma da mesi e dopo che il Tar, ad aprile, ha dichiarato nulla la gara di aggiudicazione dei lavori delle piste ciclabili, e il Consiglio di Stato, a fine giugno, ha respinto il ricorso del Comune di Quarrata, riconfermando la sentenza del tribunale amministrativo, la preoccupazione sui Piuss aumenta.
Mazzanti, martedì sera, ha confermato alcune mancanze denunciate dall’Udc. «Si ritiene necessario, prima di indire nuova procedura di gara, effettuare un incontro con tutti i soggetti coinvolti e procedere all’aggiornamento del progetto in base ai loro pareri» ha detto. Il consigliere di maggioranza Fiorello Gori (lista “Per Quarrata”) ha inoltre sottolineato gli errori commessi in passato «da chi adesso non siede più qui». L’ultimo sbaglio, in ordine di tempo, è il ricorso al Consiglio di Stato deciso dall’ex sindaco Sabrina Sergio Gori. Una mossa che tra tasse e spese legali è costata 10.292 euro ai cittadini.(b.f.)
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