La manifestazione
Appalti truccati, imprenditore nuovamente arrestato
Custodia cautelare in carcere per Cristian Diddi dopo le minacce che alcuni giorni fa avrebbe rivolto a dei dipendenti in un ufficio del Comune. Per il gip sussiste il rischio di inquinamento delle prove
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale Pistoia ha disposto la misura di custodia cautelare in carcere per Cristian Diddi, uno degli imprenditori coinvolti nella maxi inchiesta pistoiese sugli appalti pubblici truccati che lo scorso 11 giugno portò all’arresto di 23 persone, tra dirigenti pubblici, imprenditori e politici. Diddi era fino a ieri sottoposto all’obbligo di dimora dopo aver ottenuto la revoca degli arresti domiciliari. L’aggravamento della misura sarebbe stata chiesta dal pm e concessa dal gip dopo che l’imprenditore si sarebbe reso responsabile di minacce nei confronti di dipendenti comunali, quando, alcuni giorni fa si è recato negli uffici della Protezione civile. Il rischio paventato dal giudice è quello dell’inquinamento delle prove.
Intanto, il tribunale del riesame di Firenze, ieri ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per il comandante della polizia municipale di Pistoia, Giuseppe Napolitano, accogliendo le richieste del suo legale, l’avvocato Fabio Piccioni del foro di Firenze, e disponendo per Napolitano l’obbligo di dimora nella sua città, Nola, in provincia di Napoli.
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