Sicurezza
Giostra dell’Orso, il Drago parte favorito
Ma Cervo Bianco e Grifone hanno la possibilità di ribaltare il pronostico I rossoverdi si affidano alla coppia Culatore-Gianni
Il tempo delle chiacchiere, dei proclami e delle polemiche, almeno per un giorno, è finito. Oggi a parlare sarà soltanto la pista, giudice supremo per capire il lavoro svolto dai quattro rioni cittadini in vista di questa Giostra dell’Orso 2012 che si preannuncia ricca di novità con l’introduzione del nuovo regolamento, i punti di penalità legati all’attività del palafreniere e, ultimo ma non per importanza, la maggiore severità dei controlli per la tutela del cavallo.
Dopo le prove di domenica e lunedì, fortemente condizionate dal vento, i rioni hanno capito quello che è il reale potenziale di ognuno. Un po’ per la tradizione, un po’ per il potenziale tecnico e perché sono i campioni in carica, il Drago sembra avere un leggero vantaggio sugli altri. Le prove hanno dimostrato, ancora una volta, che la classe di Gino Culatore è veramente infinita e, con il nuovo regolamento, un vecchio marpione come lui andrà a nozze nel mettere in difficoltà, anche solo dal punto di vista psicologico, i suoi avversari, nonostante sia uno dei capofila contro la riduzione di un cavaliere nella Giostra. L’altro titolare sarà Simone Gianni, abbastanza esperto, che potrà dare del filo da torcere a tutti.
Come detto, Grifone e Cervo Bianco. Le prove non hanno sciolto tutti i dubbi ma, mai come in questa edizione 2012, il Grifone ha davvero delle speranze per provare a far saltare il banco. Potenzialmente, infatti, l’accoppiata Cordari-Giannini non ha niente da invidiare agli uomini del Drago, anche se il secondo può avere un po’ di ruggine visto che ha fatto la riserva nelle ultime due Giostre, ma Cordari è in forte ascesa. E, poi, c’è il Cervo Bianco che confida nella voglia di dimostrare al mondo intero che, oltre a Gino, ci può essere un altro Culatore superstar: parliamo di Alessandro, nipote dell’uomo simbolo del Drago che, in questo anno, è passato con porta Lucchese. Al suo fianco, il secondo posto vede in bagarre Luca Veneri e Giacomo Cresci, con quest’ultimo leggermente favoriti.
Tante pressioni esterne per quanto successo durante l’anno solare, nessuna in piazza perché il Leone non ha nulla da perdere. Alla fine non ci sarà Luca Innocenzi e sarà curioso vedere l’apporto di Claudio Falsetti: “Molino” è senz’altro in forma, ma potrebbe concorrere soltanto per lo Speron d’Oro se il suo compagno di squadra (Francesco Fabbri) non gli darà una mano. Alle 12, dopo la messa in Cattedrale, sorteggio dei cavalli: già lì si potrà capire come andrà la Giostra. Con l’auspicio che, come sempre, sia un successo.
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