Ieri il debutto della “nuova” Caripit
PISTOIA. Ieri è stato il primo giorno di attività per la Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia, la nuova denominazione della “vecchia” Caripit. Non si tratta solo di un cambio di nome: la...
PISTOIA. Ieri è stato il primo giorno di attività per la Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia, la nuova denominazione della “vecchia” Caripit. Non si tratta solo di un cambio di nome: la nuova banca, grazie all’accordo con il gruppo Intesa Sanpaolo, può contare su 110 sportelli operativi sul territorio delle provincie di Pistoia, Lucca e Massa Carrara.
Si realizzerà così un’importante razionalizzazione per il gruppo Intesa Sanpaolo-Cassa di risparmio di Firenze, che sarà presente con un unico marchio (quello, appuntom della Cassa pistoiese) in tutte e tre le province. Un’area economicamente significativa, visto che conta circa 888.000 abitanti, oltre 87.000 aziende e circa 326.000 occupati.
Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia si presenta come la banca con il più alto numero di sportelli dell'area (102 filiali, esclusi gli sportelli distaccati e le filiali imprese e private) pari ad una quota di mercato del 19%, e con oltre 700 dipendenti, di cui circa il 90% attivi nelle filiali e a servizio di un bacino di circa 156.000 clienti.
«Oltre ad una organizzazione più snella ed efficace – si legge in una nota stampa – la banca metterà a disposizione della clientela competenze specializzate, strumenti e risorse - sia economiche che umane - che beneficiano da un lato della solida tradizione di rapporto con il territorio e dall'altro della solidità patrimoniale e dell'ampia offerta di soluzioni messe in capo dal Gruppo Intesa Sanpaolo. Di particolare rilievo l'impegno che la Cassa intende offrire sul fronte degli investimenti a favore dei processi industriali delle imprese operanti nelle provincie interessate - sostenuti anche grazie all'impegno finanziario del primo gruppo bancario nazionale - oltre che di una competente gestione del risparmio, risorsa divenuta sempre più strategica per le famiglie».
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