Il Tirreno

Pistoia

Mazzanti prudente sull’inceneritore

di Beatrice Faragli
Mazzanti prudente sull’inceneritore

Il sindaco smorza l’entusiasmo del comitato anti-impianto «Il raddoppio? Non sono contrario, ma stiamo riflettendo»

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QUARRATA. «Sindaco, lascia o raddoppia?». A chiederlo è il Comitato per la chiusura dell’inceneritore di Montale. A rispondere è il primo cittadino Marco Mazzanti. La questione, aperta ormai da mesi, riguarda l’ampliamento dell’impianto montalese previsto nel nuovo piano interprovinciale dei rifiuti già adottato dai consigli provinciali di Pistoia, Prato e Firenze e presto in approvazione. Il gruppo antinceneritorista, citando il titolo di una fortunata trasmissione tv, giovedì scorso ha chiesto a Mazzanti una presa di posizione sul potenziamento in arrivo per i camini di via Tobagi. «Dopo quelli di Montale e Agliana, anche il sindaco di Quarrata si è detto contrario al raddoppio», ha comunicato il portavoce del Comitato, Alessandro Romiti, in seguito al faccia a faccia con il primo cittadino.

Ma Mazzanti, a poche ore di distanza dal confronto, smentisce tutto. «Nessuna contrarietà – dice - Concordo con Agliana e Montale sulla necessità di verifiche ma al momento, proprio in attesa di numeri e sviluppi, siamo ancora in fase di valutazione. Il raddoppio sarà da valutare alla luce della costruzione dell’impianto di Case Passerini e delle reali necessità. Il piano è stato adottato, non approvato. Siamo in una fase di riflessione».

Mentre il Comitato scrive “anche Mazzanti contrario al raddoppio” in una nota stampa diffusa venerdì, il sindaco, più cauto, smentisce l’annuncio e prende tempo. Né lascia, né raddoppia insomma. «Al momento – aveva detto il sindaco durante il confronto con il gruppo – non ci sono le condizioni per l’ampliamento. Dovremo valutare. Fino a che non parte Case Passerini – ha ripetuto -non ci sono le condizioni per ampliare. Questa è una fase di riflessione. Io intanto penso al porta a porta esteso. I primi giorni di settembre ci dovremo vedere con il Cis per discuterne. Fare la raccolta però non significa chiudere l’inceneritore. Sarebbe bugiardo dire che col porta a porta si elimina l’impianto perché resterà comunque da smaltire il materiale indifferenziato».

Questa è una parte della conversazione, ben più ampia, tra Romiti (nel ruolo dell’intervistatore) e Mazzanti registrata, in accordo con il sindaco, dal portavoce del Comitato durante l’incontro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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