Il Tirreno

Pistoia

nuovi assetti a montale

Il Pd assente alle prove di unità del centrosinistra

MONTALE. Le elezioni sono ancora lontane, ma in paese si torna a parlare di nuovi assetti e future alleanze in vista delle amministrative del 2014. L’occasione è stata offerta dall’incontro...

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MONTALE. Le elezioni sono ancora lontane, ma in paese si torna a parlare di nuovi assetti e future alleanze in vista delle amministrative del 2014. L’occasione è stata offerta dall’incontro organizzato dal Pd durante la Festa democratica. Alla serata erano state invitate tutte le forze del centrosinistra, da Sel all’Idv per passare dalla Federazione della Sinistra e dalla lista civica Montale Progetto Comune. In rappresentanza di queste è intervenuto Alessandro Galardini, attuale presidente dell’associazione che fa capo a Montale Progetto Comune.

«L’idea di ricostituire un centrosinistra solido e ben radicato sul territorio – dice Emiliano Fregnan, di Sel – ci è venuta circa un anno fa, quando abbiamo cercato il dialogo con le altre forze progressiste per ideare delle iniziative che potessero ristabilire l’unità». Un banco di prova importante è stato quello del referendum sull’acqua, che ha visto sedere al solito tavolo le diverse anime della sinistra. «Questo sodalizio, che potrebbe anche diventare una vera alleanza nel 2014, - afferma Sandro Nincheri di Montale Progetto Comune – è piaciuto molto alla gente. Dopo la sconfitta delle scorse amministrative gli elettori non hanno fatto altro che chiederci quando avremmo messo da parte le divergenze per tornare uniti».

Una sedia vuota, però, occupa un posto in questa grande coalizione. Il Pd non si è ancora pronunciato in merito. A trattenere il partito c’è anche la questione delle alleanze a livello nazionale, che prenderanno forma soltanto nei prossimi mesi. L’eccessiva prudenza del Pd locale mira forse a scongiurare il rischio di intrecciare legami con chi potrebbe essere un avversario alle politiche del prossimo anno. «Sono timori legittimi – sostiene Cinzia Chiti dell’Idv – ma riteniamo che sul territorio bisognerebbe guardare di più alle esigenze locali».

Altra questione che potrebbe alimentare i dubbi del Pd, la possibilità di ricorrere a primarie di coalizione per la scelta del candidato a sindaco. «Sosteniamo le primarie come strumento di democrazia – spiega Emiliano Tempestini, coordinatore locale di Sel – ma preferiremmo trovarci d’accordo su un candidato che sia espressione di un’intera coalizione. Non importa il partito d’appartenenza, ma il fatto che possieda le qualità per governare il nostro comune».

Massimo Vitulano

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