La protesta
Il Drago proverà a calare il poker
Prosegue il viaggio del Tirreno tra i rioni che mercoledì sera si sfideranno nella Giostra 2012
PISTOIA. È l’anno dei grandi cambiamenti dalle parti della villa di Montesecco. Dopo più di un decennio, il vecchio presidente Andrea Braccialini è uscito di scena dopo aver vinto tutto e all’interno del Drago si è assistito ad un vero e proprio riassetto, che ha portato alla guida Alessandro Ieri, personaggio finora poco conosciuto.
Di una cosa, però, il rione di porta Carratica è certo: così sulla carta, questa Giostra 2012 non piace. Tutta colpa di un regolamento che proprio non vuole andare giù ai più vincenti di piazza Duomo. «Lo abbiamo detto fin dall’inizio – spiega senza peli sulla lingua Alessandro Ieri – che noi eravamo contrari al nuovo regolamento. Dopo che è stato proposto nel consiglio del comitato ci siamo opposti, ma come sempre in democrazia vince la maggioranza e dunque a quella ci rimettiamo. Vedremo come andrà questa Giostra e poi, tutti, dovremo trarre le giuste conclusioni. La realtà è che i tre cavalieri per rione, da quando è rinata la manifestazione negli anni Settanta, rappresentavano una piccola tradizione, e noi le tradizioni cerchiamo sempre di difenderle. Si è detto di cambiare per rendere più vendibile all’esterno la Giostra: vedremo se sarà davvero così o no».
Stessa lunghezza d’onda con il comitato, invece, per quanto concerne la maggiore severità dei controlli sui cavalli. «Siamo sempre stati favorevoli – prosegue Ieri – a maggiori controlli, senza dimenticare che tutto ciò deve essere fatto rispettando dei criteri ben definiti. Speriamo solo che non si scatenino delle polemiche per quanto riguarda i punti di penalità se il palafreniere tocca il cavallo: la sanzione è giusta, deve essere fatta rispettare».
Tornando al cambiamento interno al Drago, secondo Ieri era arrivato davvero il momento di voltare pagina. «Il rione ha vissuto in maniera tranquilla questo passaggio di consegne – aggiunge – forse Braccialini, dopo tanti anni, aveva perso gli stimoli giusti per andare avanti: se avesse avuto voglia di continuare, sarebbe tranquillamente ancora al suo posto».
Il Drago si presenta a questa Giostra 2012 con un tris di vittorie alle spalle e vorrebbe provare a vincere anche questo palio per calare il poker e mettersi in caccia del record di Giostre vinte consecutivamente, cinque, che appartiene alla stessa Porta Carratica. «Può vincere chiunque – ammette Ieri – perché tutti sono forti. Siamo favoriti in quanto vincitori delle ultime tre edizioni ma questo non vuol dire nulla».
E la scissione all’interno della famiglia Culatore? «Era già nell’aria dal 2011 – conclude il presidente del Drago – e a noi è dispiaciuto molto, perché Alessandro è cresciuto con noi. Ha visto che avevamo dei cavalieri esperti e, forse, si sentiva chiuso».
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