Il Tirreno

Pistoia

Aliquota Imu al massimo per le seconde case

di Elisa Valentini
Aliquota Imu al massimo per le seconde case

Salvaguardati i residenti, con l’abitazione principale al cinque per mille Gonfiantini: «Scelta dolorosa, ma siamo nel mirino della Corte dei conti»

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CUTIGLIANO. Notizie poco liete per i contribuenti di Cutigliano dove, nel consiglio comunale di venerdì, sono stati approvati regolamento applicativo e aliquote Imu per il 2012. Aliquota massima per le seconde case e dello 0,5‰ sulle abitazioni principali è la delibera votata in blocco dalla maggioranza con astensione delle minoranze. Poche differenze rispetto all’Ici per i residenti: l’amministrazione, per non aggravare i costi dell’abitare in montagna, ha applicato sulle prime case e loro pertinenze lo 0,5‰ anziché l’aliquota massima (0,6 ‰) con detrazione di 200 euro per i figli a carico. Viste le rendite catastali basse, lo scostamento è modesto. Diverso per le seconde case, con salasso pari all’ 1,06%.

Una scelta, ha spiegato l’assessore al bilancio Fausto Gonfiantini, dolorosa ma inevitabile. «Siamo costretti ad adottare l’aliquota massima per salvaguardare i fragili equilibri di bilancio – ha spiegato Gonfiantini – il nostro comune è in predissesto, sotto l’occhio della Corte dei Conti. Nei bilanci degli anni scorsi si colmava lo squilibrio di parte corrente con entrate straordinarie: oneri di urbanizzazione fissati a livelli irrealizzabili e alienazioni di beni patrimoniali come gli ex Macelli. La Corte ha evidenziato queste criticità e nel novembre 2011 ci ha dato 6 mesi di tempo per prendere provvedimenti. Pena: il commissariamento, come accaduto di recente ad Alessandria che ci faceva compagnia nella lista dei comuni più indebitati d’Italia stilata nel 2010 da Repubblica». Dal bilancio 2012 trapela, tuttavia, qualche spiraglio di luce. Importante novità è l’equilibrio di parte corrente che, per la prima volta, sta in piedi senza ricorso ad alienazioni straordinarie. «Il 2012 è un anno cruciale per i conti di questo comune – prosegue Gonfiantini – risultato del rigore con cui abbiamo amministrato in questi anni. Sul fronte delle entrate, avevamo già portato l’addizionale Irpef dallo 0,5 allo 0,8%. I trasferimenti da Stato e Regione si sono ridotti dai 762mila euro nel 2010 ai 171mila del 2012. Sulle spese, pur sacrificando certi servizi al cittadino, ci sono notevoli risultati. Le spese correnti sono passate da 2.391.000 euro nel 2009 a 2.094.000 nel 2011. Per il 2012 prevediamo un nuovo aumento a 2.281.000 per far fronte ad esigenze irrinunciabili di alcuni uffici che ci hanno sempre aiutato nella gestione oculata. La spesa per il personale è scesa per la prima volta sotto la soglia critica di rigidità del 40%».

«C’era bisogno di entrate certe, ricorrenti e ordinarie – conclude Gonfiantini - l’Imu massima potrà essere rivista in futuro. Gli oneri di urbanizzazione, per il 75% a parte corrente, sono fissati alla cifra realistica di 50mila euro. Palazzo Tigri resta in vendita: basterebbe questa alienazione per coprire il disavanzo complessivo di - 282mila euro”. Il gruppo Democratici e progressisti ha proposto un emendamento per estendere le aliquote Imu ridotte ai parenti in linea retta o collaterale di 1° grado (come le case acquistate dai genitori per i figli). Miglioramenti anche sul fronte debiti. «La mia amministrazione non ha acceso un mutuo – precisa il sindaco Carluccio Ceccarelli – ce ne troviamo 135 vecchi sul groppone da pagare. Stringiamo ancora i denti, nel 2014 andranno in scadenza i primi mutui e si comincerà davvero a respirare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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