Il Tirreno

Pistoia

«Rifiuti, controlli da inquisizione»

Gorbi (Serravalle Futura) accusa Publiambiente per le verifiche

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CASALGUIDI. Serravalle Comune “riciclone” premiato da Legambiente ma a discapito di cittadini «tartassati per una mera questione economica». È la denuncia del capogruppo d’opposizione Federico Gorbi (Serravalle Futura). «Il sindaco Patrizio Mungai – avverte – non si presti ai giochetti della società addetta allo smaltimento dei rifiuti, ma pensi a difendere i residenti stanchi di ricevere telefonate inopportune e fastidiose dagli investigatori di Publiambiente». La società infatti, già nelle scorse settimane, ha aperto la caccia ai furbetti della spazzatura. Troppo poco il quantitativo di indifferenziata raccolta da quando, nel gennaio 2011, è scattato il sistema porta a porta con tariffazione puntuale. Il materiale che va a finire nel cesto grigio è l’unico a pagamento per le utenze domestiche e Publiambiente, a un anno di distanza dall’avvio del nuovo servizio, ha incassato il 20% in meno rispetto alle previsioni iniziali. Ci sono famiglie che nel 2011 non hanno conferito neppure un contenitore di indifferenziata. L’anomalia, per il gestore della raccolta, coincide con l’esportazione di spazzatura nei Comuni limitrofi, dove ancora resistono i cassonetti. «Da quando Mungai ha annunciato l’attività di verifica, i cittadini – lamenta Gorbi – sono stati contattati in modo piuttosto brusco e inquisitorio. La questione è semplicemente economica. Il Comune non può da una parte gioire per gli alti livelli di raccolta differenziata e, contemporaneamente, rammaricarsi per i pochi svuotamenti di indifferenziata. (b.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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