Attenzione
Pammolli non entra nel cda della Caripit
«Troppo onerosi i miei impegni accademici». Ma l’istituto cercherà altre personalità lucchesi
PISTOIA. Ci ha pensato qualche giorno e poi ha deciso di declinare l’offerta. Il lucchese Fabio Pammolli, direttore della scuola di Alti Studi Imt, ha così detto grazie ma non ha accettato un posto nel cda della Cassa di risparmio di Pistoia e Lucchesia che lo aveva designato nel board dell’istituto.
La decisione di non accettare l’offerta del presidente Alessio Colomeiciuc è maturata in queste ultime ore e la comunicazione è stata fatta agli stessi vertici della banca. «Ho valutato che i miei impegni accademici – ha confidato al telefono Fabio Pammolli – sono già piuttosto onerosi e occupano molto del mio tempo». Dal punto di vista formale, Pammolli non si è dimesso: è stata una mancata accettazione dell’incarico in quanto da parte della banca c’era stata sì una designazione ma non ancora una nomina vera e propria, anche se questo affermavano comunicati stampa e dichiarazioni dei vertici. Da parte della banca, nessuna replica. Nel prendere atto «con rammarico» della decisione di Pammolli, non si smentisce l’obiettivo per cui c’era stata questa scelta e cioè quello di cercare un “ambasciatore” della banca pistoiese a Lucca per favorirne il rafforzamento dell’ingresso sul mercato locale del credito. In questo senso, l’intenzione di cercare un lucchese da cooptare nel cda è tuttaltro che svanita. E dunque a qualche altra personalità, presto, squillerà il telefono. E in linea ci sarà Pistoia.
(g.b.)
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