Il dolore
L’ex sindaco contrattacca «Nulla da vergognarmi»
Renzo Mochi parla delle “gite culturali” offerte da Pistoiambiente e Rocchine «Quelle iniziative servivano a produrre investimenti per il territorio»
CASALGUIDI. «Non ho rimpianti e neppure mi sento in colpa per aver partecipato ad alcune gite e a qualche battuta di caccia, in quanto il tutto deve essere ricompreso in un contesto di rapporti e di relazioni amichevoli finalizzate a produrre investimenti e ricadute positive per il nostro territorio». Così Renzo Mochi, sindaco di Serravalle Pistoiese dal 2002 al maggio di quest’anno, rompe il silenzio sul caso delle “gite culturali” pagate ai politici serravallini, e non solo, dal padrone della discarica del Cassero, la Pistoiambiente srl, per quasi 10 anni, fino alla primavera 2008, e sulla questione “Rocchine”, società che sta costruendo un complesso turistico da oltre 30 milioni di euro tra le colline del Montalbano e di cui l’ex primo cittadino, come lui stesso dichiara, negli anni scorsi è stato ospite in terra olandese per alcune battute di caccia. Le trasferte secondo il gruppo d’opposizione Serravalle Futura, che sulle "gite culturali" ha sollevato la questione etica, sarebbero un chiaro segno del “malcostume serravallino” in auge sotto il governo Mochi. Inaccettabile, per i consiglieri di minoranza, che il controllore (l’amministrazione) abbia le vacanze pagate dal controllato (Pistoiambiente) o che un sindaco vada a caccia ospite di una società che ha interessi milionari sul territorio.
Più volte chiamato in causa, adesso Mochi interviene sulla vicenda per la prima volta dopo quasi 3 mesi di silenzio. E lo fa con una nota scritta. «Mi sono già rivolto ai miei avvocati per tutelarmi dagli ingiusti attacchi subiti. Non ho altro da aggiungere rispetto a quanto messo su carta» spiega telefonicamente. «Appare chiaro – scrive invece nelle sue considerazioni - che tutto ciò ha come obiettivo principale lo screditamento del mio operato. In merito ai rapporti con Pistoiambiente srl e Rocchine spa, preciso che nessuno sconto è stato applicato nei loro confronti da parte dell’amministrazione. Al contrario, sono state ricercate sempre e comunque le condizioni di maggior favore per il territorio e per i cittadini. Sulle Rocchine mi preme ringraziare pubblicamente il signor Antonio Ceccarelli (a capo della spa, ndr) e tutta la società perché, nonostante i 10 anni trascorsi dall’inizio delle procedure, hanno caparbiamente insistito. L’accordo fatto sul complesso turistico – precisa inoltre Mochi, invitando la minoranza attuale a leggere meglio i provvedimenti – ha previsto uno scomputo al 50% dell’ urbanizzazione secondaria: ciò ha voluto dire 390 mila euro di maggiori entrate per il Comune». Mochi interviene anche sulla proposta di un codice etico "anti-gite" avanzata dal primo cittadino Patrizio Mungai nelle scorse settimane. «Non vorrei – scrive - che proprio in virtù di tali regole astratte, il sindaco fosse costretto, per assurdo, a chiedere l’autorizzazione al consiglio comunale per andare a pranzo con un imprenditore locale». L'ex amministratore serravallino, che resta uno dei tesserati Pd più impegnati all’interno del partito, pur senza incarichi ufficiali, esclude qualsiasi “mea culpa”. I viaggi fatti a Madrid, Roma e Torino a spese del padrone della discarica, o le battute di caccia in Olanda ospite di una società che oggi sta costruendo decine di appartamenti turistici sul Montalbano, per Mochi rappresentano «relazioni amichevoli» finalizzate al bene comune. La questione morale, secondo lui, non esisteva prima – all’epoca delle gite - e non esiste neppure adesso.
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