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Pistoia

Conservatorio, il Comune nomina un perito esterno

di Alessandro Sisi
Conservatorio, il Comune nomina un perito esterno

Il sindaco Cormio: «Vogliamo capire la reale situazione della struttura» Il consiglio di amministrazione incontra l’associazione delle Fondazioni

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SAN MARCELLO. Il consiglio di amministrazione della Fondazione del conservatorio di Santa Caterina si recheranno nella prossima settimana a Firenze all'associazione delle Fondazioni dei conservatori della Toscana per capire cosa c'è da fare e soprattutto come intervenire su quello che rimane dell'antica costruzione. Il crollo di parte del tetto, avvenuto nella notte di giovedì 5 luglio (i vicini affermano di aver sentito un boato verso le 4 della mattina), ha molto probabilmente compromesso anche le parti buone dell'ex scuola e su questo aspetto forse qualcosa si sta muovendo per decidere una volta per tutte l'uso e l'indirizzo di quello che un tempo fu il fiore all'occhiello del paese.

Dopo il crollo del cornicione e del tetto, il Comune di San Marcello nelle figura del sindaco Cormio e del presidente della Fondazione, Sauro Romagnani, si interroga per capire cosa c'è da fare, visto che negli ultimi due anni sono caduti nel vuoto gli appelli di acquisto da parte di enti e privati.

Il Comune non ha soldi, la Fondazione lo stesso, questo il dilemma che assilla tutti. Che fare, allora? I cittadini di San Marcello, quelli non più giovanissimi, lamentano (anche sulle bacheche di Facebook) che se non si fanno i lavori di manutenzione da almeno 50 anni. Questo il risultato di quello che si è seminato e la colpa – aggiungono – è una bella donna che nessuno si vuol prendere.

La parte dell'ala crollata ospitava all'inizio degli anni ’80 il primo esperimento televisivo mai fatto sulla montagna pistoiese. La Tv si chiama SM 50 e adesso il suo tetto di legno si è abbattuto sui solai della stanza. I calcinacci sono caduti lungo la Sala delle due Colonne. Tutta la zona, anche via Santa Caterina, ex via Pacini, è transennata e sono in molti che si lamentano perché dopo aver parcheggiato la propria automobile, per accedere alla piazza devono fare un lungo percorso. La sera di venerdi 7 luglio i Vigili del fuoco, sollecitati dal sindaco Cormio, hanno dichiarato inagibile parte dello stabile e fatto transennare tutta l'area al fine di evitare pericoli per le persone.

I calcinacci sono sempre a terra e chi li deve togliere? «Li dobbiamo togliere noi - dichiara il presidente Romagnani - per questo motivo nella prossima settimana mi recherò a Firenze in cerca anche di soldi, consigli e suggerimenti». Il sindaco Silvia Cormio aggiunge: «Come ente presto nomineremo un perito esterno al fine di capire la reale situazione della struttura. Fino a quel momento e in mancanza di dati certi, la zona rimane transennata e inagibili le vie di accesso al Santa Caterina».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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