Attenzione
Basta divisioni, il Leone vuol ruggire
Inizia dai giallorossi il viaggio del Tirreno tra i rioni che mercoledì sera si sfideranno nella Giostra dell’Orso
PISTOIA. È stato il rione più chiacchierato dell’ultimo anno e, purtroppo, non per le vicende legate alla gara. Parte dal Leon d’Oro il viaggio del Tirreno all’interno dei quattro rioni che mercoledì prossimo alle 21.30, in piazza Duomo, si contenderanno la Giostra dell’Orso 2012.
Un percorso accidentato per il neopresidente Roberto Frosini, fatto di rinunce, di carte bollate e di un pari-ruolo: come dimenticare il consiglio creato da una parte dei rionali del Leon d’Oro nel mese di aprile perché ritenevano illegittimo quello “ufficiale”. Ora, però, c’è da tornare a parlare di gara e di ciò che potrà succedere in piazza.
«Non si può certo dire che ci siamo rilassati – afferma il presidente di Porta San Marco, Roberto Frosini – però adesso quei momenti sono alle spalle e devo dire che, in queste ultime settimane, abbiamo fatto un buon lavoro, recuperando il tempo perso per avere quante più persone possibili del rione al nostro fianco. Un compito svolto molto bene da dei giovani che voglio ringraziare, come Massimo Rosellini ed Alessandro Beneforti, unitamente a Piero Soldani, uno dei veterani della Giostra dell’Orso, che si è preso il compito di allenare la nostra squadra e lo ha fatto con grande profitto».
In casa del Leon d’Oro, comunque, non si pensa solo alle polemiche, visto che ci sono importanti novità in vista («finalmente abbiamo la nostra pista, realizzata a Sant’Alessio, che in futuro diventerà il nostro quartier generale» aggiunge Frosini), ma soprattutto c’è da pensare all’esito della prossima, ed oramai imminente, Giostra, con la squadra che si sta allenando da Mario Menici, a Candeglia.
«È inutile dire quanto noi confidiamo in Claudio Falsetti – prosegue il presidente del Leon d’Oro – perché è una sorta di capitano della squadra, oltre ad essere un cavaliere molto esperto in piazza. C’è, poi, Francesco Fabbri, anche lui residente nel rione, più altre situazioni che sono ancora in via di definizione: uno dei nostri titolari verrà senz’altro dall’esterno».
Una Giostra che si preannuncia innovativa, visto che dovranno essere testati in concreto i cambiamenti di regolamento, che sono stati molto apprezzati dal Leon d’Oro, a differenza di quanto successo con altri rioni.
«Innanzitutto – conclude Roberto Frosini – vorrei ricordare che le novità più rilevanti riguardano la salute dei cavalli, un argomento sul quale noi abbiamo fatto sentire la nostra voce all’interno del comitato cittadino. Chiaramente, avendo due soli binomi in pista, corre chi è più bravo ed i più selezionati e, proprio per questo, penso che sarà una Giostra ancora più bella. Inoltre, con questa mossa, si vuole creare uno spettacolo maggiormente fruibile dalle tv nazionali, e speriamo di arrivare anche a questo obiettivo. Cosa farà il Leon d’Oro? Siamo poveri e per arrivare primi ci vogliono anche tante risorse: mi auguro un bel risultato e, come dico sempre, vincere male non fa».
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