Il Tirreno

Pistoia

Che desolazione l’ex Lenzi Vuota l’area commerciale

di Beatrice Faragli
Che desolazione l’ex Lenzi Vuota l’area commerciale

Avrebbe dovuto essere la zona a maggior vocazione imprenditoriale del comune È occupato solo un fondo su 14 (erano 13 nel 2001, anno dell’inaugurazione)

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QUARRATA. Di quello che avrebbe dovuto essere il nuovo cuore commerciale quarratino non resta che una sfilza di fondi vuoti e impolverati. I negozi dell’area ex Lenzi, tranne rare eccezioni, non sono decollati. L’anima commerciale ha fatto capolino soltanto nelle previsioni, negli annunci e nelle speranze. Mai nei fatti. E anche quei pochi che hanno provato a scommettere sulla zona, sono riusciti a resistere giusto il tempo di 4 stagioni. Passata l’annata di rodaggio hanno chiuso i battenti senza troppe alternative.

Dei negozi di abbigliamento, scarpe e oggettistica che si sono affacciati su via Corrado Da Montemagno e via Giusti, oppure direttamente nel ventre dell’area - quello interno, già in odor di piazza Fabbri - non resta che una serie di locali vuoti, di avanzi di vetrine un tempo ben allestite e curate nei minimi dettagli. Al posto dell’orario di apertura e del tappetino con su scritto “welcome”, o “benvenuti” per dirla all’italiana, ci sono soltanto cartelli su cui è possibile leggere un’unica parola: “affittasi”.

Si comincia dall’angolo tra via Corrado da Montemagno e piazza della Costituzione. La fila degli spazi sfitti inizia da qui. A segnare il confine tra un locale vuoto e l’altro ci sono studi tecnici e agenzie assicurative. Di negozianti nemmeno l’ombra. Passato il Credito cooperativo di Vignole, tra i primi ad assicurarsi un posto nell’area ex Lenzi (già in fase di progetto), i fondi vuoti riprendono a farla da padrone dall’angolo con via Giusti, sede prima di una bottega di scarpe e poi di un negozio specializzato in cucce e collari per cani e gatti: entrambi trasferiti altrove. La grande vetrata confina con un altro fondo sfitto, occupato fino al 2011 da un negozio di abbigliamento, e, a seguire, dal terzo locale consecutivo abbandonato alla polvere.

La sfilza di spazi inutilizzati continua nella “pancia” dell’area ex Lenzi, la parte interna pedonalizzata. Anche qui, negli anni passati, alcuni negozianti hanno scommesso sulla zona ma senza ottenere alcun successo. Soltanto 1 sui 14 fondi costruiti 10 anni fa dai fratelli Giusti, dell’omonima azienda edile pistoiese, è attualmente occupato da un negozio. L’anima commerciale non solo non è mai decollata, ma non è mai stata merce rara come oggi.

E pensare che nella primavera del 2001, a cantiere appena inaugurato, gli acquirenti hanno fatto la corsa contro il tempo per garantirsi uno spazio nel nuovo centro in costruzione. A febbraio dello stesso anno i proprietari dell’area, i fratelli Giusti appunto, e le agenzie immobiliari della città avevano già firmato compromessi per il 30 per cento della struttura (tra commerciale e abitativo).

I primi locali presi d’assalto furono proprio i fondi destinati all’apertura di nuovi negozi: 13 su 14 venduti già in fase di progetto. «Chi ha esitato a comprare – spiegava Franco Giusti in un’intervista rilasciata al Tirreno 11 anni fa – è rimasto al palo. I quarratini hanno capito che il nuovo cuore della città sarà nell’area Lenzi e in molti avrebbero voluto trasferire qui le proprie attività». Ma quella era un’altra epoca. Un tempo in cui i piccoli imprenditori della zona facevano a gara per comprare. Adesso se si muove foglia nella zona, lo si deve soltanto alle vicine attività comunali, come la biblioteca, e al ristorante enoteca che da anni attira gente in piazza Fabbri e nelle aree limitrofe.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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