Il Tirreno

Pistoia

Lavori interrotti da 2 anni «Sperone nel degrado»

di Tiziana Gori
Lavori interrotti da 2 anni «Sperone nel degrado»

È finita la pazienza dei residenti della frazione, che annunciano «forti azioni di protesta» se non verranno date informazioni sui tempi d’intervento

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PISTOIA. Il malumore serpeggia da mesi. Da quando l'inverno è passato, la primavera anche, l'estate è nel suo culmine e dagli enti preposti, Provincia in testa, non arrivano informazioni.

I residenti di Sperone sono infuriati e annunciano «azioni forti». L'area che divide la rotonda sulla strada regionale 66 Pistoiese, meglio conosciuta come via Fiorentina, da via del Casello, dove dovrebbe essere realizzato a breve l'ultimo tratto della variante di Pistoia sud, è abbandonata a se stessa da due anni, a causa dei lavori interrotti per problemi burocratici e dell’abbandono del cantiere da parte della ditta salernitana che si era aggiudicata l’appalto.

Il fosso che passa sotto la nuova strada è stato intubato, nella prima fase, a una quota sbagliata, e le acque che raccoglie dai campi circostanti (insieme agli scarichi fognari di qualche abitazione) non scaricano nel torrente Brusigliano ma si arrestano in loco.

«Anche la realizzazione del ponticino sul Brusigliano - ricorda Gianfranco Chiti, portavoce dei residenti - si è interrotta due anni fa. Sono rimasti i piloni in cemento armato e tanto degrado intorno. Siamo esasperati. L’ultimo incontro con gli amministratori risale al 6 ottobre, e ci fu assicurato che i lavori sarebbero partiti in primavera».

Il via libera del Comune al nuovo progetto della Provincia, spiega Angelo Biagini, responsabile della Protezione civile comunale, passa dal risolvere questi problemi e dall'osservanza di altre prescrizioni idrauliche individuate dai suoi uffici. «Abbiamo sospeso il parere - spiega Biagini - chiedendo alcune integrazioni. Una riguarda la pendenza del fosso. Un’altra i battenti: la strada che deve essere costruita era sotto battente, non teneva conto del fatto che il Brusigliano in quel punto, alcune volte ha allagato (gli ultimi episodi nel 2007 e 2010, ndr). Abbiamo indicato delle prescrizioni idrauliche da adempiere senza che i costi diventino insormontabili».

La bretella che porta dall'asse dei vivai della via Montalbano (a Bonelle) alla zona industriale di Sant'Agostino è stata aperta al traffico il 30 dicembre 2010: un tratto, di circa 1,5 chilometri, che collega la via Fiorentina con la rotatoria della Nuova Pratese. L'intervento rientra nel progetto più ampio della variante di Pistoia sud, per bypassare il nodo del Fagiolo.

L'ultimo tratto da realizzare, di competenza della Provincia, è quello tra la rotatoria di Sperone e via del Casello. «Abbiamo dovuto riadeguare il progetto - spiegava a maggio l'assessore provinciale ai lavori pubblici, Mauro Mari - alle richieste della Società Autostrade. Andavamo a toccare un'area che verrà interessata dalla realizzazione della terza corsia dell'A11. Abbiamo dovuto richiedere una nuova concessione al Comune e ottenere il parere favorevole della Soprintendenza».

Mentre il via libera della Soprintendenza è già arrivato, l'ingegnere Alessandro Morelli, dirigente dei lavori pubblici della Provincia, informa di aver inviato la nuova autorizzazione a costruire al Comune (con le prescrizioni ricevute) la scorsa settimana. L’obiettivo è quello di appaltare i lavori entro fine mese (un obiettivo difficilmente raggiungibile, conferma lo stesso Biagini).

In concomitanza con i lavori per la bretella il Consorzio Ombrone ha in programma un intervento di messa in sicurezza del torrente Brusigliano, iniziato a valle, con l’appalto di un primo tratto dalla zona della ex Radificil fino a San Pierino.

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