Sicurezza
Incentivi congelati ai tecnici per le opere “sospette”
PISTOIA. Tutti d’accordo in consiglio comunale: bisogna bloccare il riconoscimento degli incentivi di progettazione per le opere pubbliche appaltate dall’amministrazione. Gli incentivi di...
PISTOIA. Tutti d’accordo in consiglio comunale: bisogna bloccare il riconoscimento degli incentivi di progettazione per le opere pubbliche appaltate dall’amministrazione. Gli incentivi di progettazione sono quella percentuale (attorno al 2%) del valore delle opere che viene versato ai progettisti quando queesti sono tecnici comunali e quindi il Comune evita di ricorrere a incarichi esterni.
Questo genere di incentivi è stato sempre regolarmente pagato ai tecnici di Palazzo di Giano. Ma ora l’inchiesta Untouchables ha portato agli arresti dell’ex capo dei lavori pubblici Marcello Evangelisti e del respsonsabile dell’ufficio strade Stefano Meoni, entrambi sospettati di aver manomesso gare d’appalto per far vincere le imprese “amiche”. Nei giorni successivi, la giunta ha costituito un’unità speciale (con il segretario generale alla guida) con il compito di passare al setaccio tutte le gare d’appalto in corso. Ieri il consiglio comunale ha votato all’unanimità un ordine del giorno che propone – se fattibile – la sospensione degli incentivi per tutte le opere monitorate. Incentivi il cui pagamento è comunque bloccato in attesa del nuovo regolamento per la loro attribuzione (quello attuale è inapplicabile perché nel frattempo le normative sono cambiate). Prima vittima, lo stesso Evangelisti, che doveva avere circa 5.000 euro di incentivi per il sottopassaggio della Porta Nuova.
Il consiglio comunale si è anche occupato del nuovo ospedale: è stato il sindaco Bertinelli a rispondere ad una interrogazione di Bartolom ei (Pistoia Futura). Citando l’ufficio tecnico Asl, Bertinelli ha smentito che la struttura del nuovo ospedale abbia registrato cedimenti significativi e ha ribadito che i lavoro stanno procedendo secondo le previsioni. «I dati – ha sottolineato Bertinelli – dimostrano che non vi sono cedimenti in atto. I due, tre millimetri registrati fra due punti sono l’effetto normale e fisiologico dell’assestamento dell’edificio. La struttura in cemento armato è stata sottoposta a prove di carico,rivelando resistenze superiori a quelle previste nel progetto».
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