Sicurezza
Il comune si appella alle associazioni per il decoro urbano
Sos della giunta alle prese col personale scarso ma il presidente Avis è scettico: «Non spetterebbe a noi»
SAN MARCELLO. Lo aveva più volte detto in campagna elettorale che il decoro urbano e una migliore pulizia delle frazioni, soprattutto durante il periodo estivo, era un buon biglietto da visita per il Comune di San Marcello, peccato che poi alla resa dei conti l’ente con sempre meno personale esterno, non sia in grado di soddisfare gran parte delle richieste. Per questo il sindaco Silvia Maria Cormio e l’assessore alle politiche sociali, culturali e rapporti con le varie associazioni, Alice Sobrero, hanno invitato quest’ultime nella sala consiliare la sera di mercoledì 11 luglio per esporre lo stato delle cose, per fare diretta conoscenza e chiedere un aiuto fattivo da chi sul territorio si impegna con feste, con donazioni e manifestazioni di richiamo turistico.
Il primo cittadino e la Sobrero hanno chiesto aiuto e un impegno particolare laddove non arriva l’amministrazione comunale. Non ci sono soldi sufficienti nelle casse comunali, non ci sono soldi per le associazioni, ma questo era già stato deliberato anche dalla vecchia giunta Strufaldi (nel 2011 non sono stati dati contributi nemmeno alla festa di Santa Celestina).
Allora cosa è stato chiesto alle molte associazioni presenti nella sala consiliare?. «Nell’incontro - racconta Silvia Cormio - ho chiesto supporto a chi lavora da tempo all’interno del mondo associazionistico: piccoli interventi, una migliore manutenzione dei beni pubblici (staccionate e panchine da tingere), manutenzioni ordinarie (annaffiare i fiori nelle aiuole), particolari che danno una diversa idea di accoglienza al turista. Anche per questi piccoli lavoretti sono emersi problemi legali e assicurativi. «Ho convocato nuovamente le associazioni ad un incontro successivo in cui sarà presente anche il funzionario capo dell’ufficio tecnico», spiega Cormio.
Era presente mercoledì Gabriele Ferrari, presidente dell’Avis Montagna Pistoiese. «Il sindaco ci ha chiesto la massima collaborazione possibile per le piccole manutenzioni. Il Comune da anni non dà una lira e che si venga stimolati in questo modo francamente non me lo aspettavo. Che le associazioni debbano aiutare così l’ente locale mi sembra una cosa anomala. Può anche essere giusto nel merito, ma al di là dell’aspetto del decoro urbano c’è da chiedersi cosa sarà la nostra montagna tra qualche anno. Altro che fiori e panchine. Se davvero chiudono gli uffici postali di Gavinana, Campo Tizzoro e Maresca che senso avrebbe curare le stradine adiacenti se poi questo servizio cessa di esistere? » .
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