Proteste
«Accesso al credito ormai impossibile»
PISTOIA. «L’accesso al credito è diventato pressoché impossibile per le imprese. Se la situazione non si sblocca in qualche modo, tra recessione, insoluti, ritardi nei pagamenti da parte dei...
PISTOIA. «L’accesso al credito è diventato pressoché impossibile per le imprese. Se la situazione non si sblocca in qualche modo, tra recessione, insoluti, ritardi nei pagamenti da parte dei committenti pubblici e privati e conseguente mancanza di liquidità, ben presto nel tessuto produttivo locale assisteremo ad un bagno di sangue». La denuncia viene da Confartigianato Pistoia, che lancia un appello a Regione e Camera di commercio perché venga data una mano concreta ad affrontare la situazione.
Secondo le stime effettuate attraverso Artigiancredito Toscano (il consorzio fidi delle piccole e medie imprese costituito da Confartigianato e Cna) nell’ultimo semestre i finanziamenti alle aziende sul territorio regionale sono calati del 25-30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il tasso medio di interesse per un’azienda di medio rating si attesta oltre il 4,50% cui vanno aggiunti i costi per commissioni e spese varie. Ma il problema è che le aziende non sono nemmeno interessate a trattare il tasso perché per loro basterebbe riuscire ad ottenere il denaro.
«Quello che chiediamo _ sottolinea il presidente di Confartigianato Pistoia, Simone Balli _ è un forte intervento a sostegno delle aziende. Occorre che Regione e Camera di commercio attivino al più presto fondi di rotazione ai quali le Pmi possano attingere non solo per investire ma soprattutto per la ricostituzione delle scorte e della liquidità. Fino a qualche anno fa la Regione finanziava i Confidi riconoscendone di fatto il ruolo sociale di facilitatori per l’accesso al credito da parte delle imprese. Oggi la Regione si è chiamata fuori anche dal consiglio di amministrazione di Artigiancredito Toscano. Ma la Regione non può abdicare alla sua funzione di solidarietà sociale e se in questo momento non si fa solidarietà economica non si sostengono nemmeno le famiglie, perché chi produce ricchezza sta letteralmente scomparendo».
Il punto, secondo il presidente di Confartigianato Pistoia, è che “le banche continuano a valutare le imprese secondo criteri di rating, meramente numerici.
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