Gioco
Una rivoluzione: la mappa dei banchi suddivisa in 6 aree merceologiche
PISTOIA. È scattata ieri la rivoluzione per i banchi che colorano e animano le strade del centro durante la tre giorni del festival. Una rivoluzione che tocca tutti gli aspetti del folkloristico...
PISTOIA. È scattata ieri la rivoluzione per i banchi che colorano e animano le strade del centro durante la tre giorni del festival. Una rivoluzione che tocca tutti gli aspetti del folkloristico mercatino: dal numero degli espositori, alla disposizione e grandezza dei banchi, fino alla suddivisione degli spazi in base a nuovi criteri dettati dalla vecchia giunta.
Con una delibera del marzo scorso la giunta Berti ha modificato i criteri per partecipare al mercatino del festival, cambiamenti radicali messi in atto nell'ottica di combattere l'abusivismo, favorendo operatori e imprese regolarmente iscritte nei registri commerciali, alzare il livello qualitativo della merce esposta dagli ambulanti e diversificare l'offerta commerciale proposta dagli espositori.
Numero. Nelle passate edizioni trovavano spazio nelle vie del centro 305 ambulanti. Da ieri sono passati a 189.
Grandezza. Banchi più grandi. I tradizionali 3 metri per 1 a disposizione di ogni ambulante sono stati aumentati a 3 metri per 3.
Collocazione. Le strade non cambiano, ma la disposizione dei banchi sì: in via Cino, via Buozzi e via Curtatone e Montanara i banchini sono stati disposti solo su un lato della strada, non su entrambi come l'anno passato. Doppia fila di espositori invece su via Cavour. Su via Roma quattro spazi per le associazioni di volontariato.
Criteri. È la novità principale individuata dalla giunta Berti per selezionare gli ambulanti.
Il criterio di anzianità non è stato tenuto in conto, scatenando le ire degli ambulanti. La mappa dei 189 stalli disponibili è stata suddivisa in 6 aree merceologiche, così da rendere più omogenea la distribuzione degli ambulanti nelle strade della città: articoli attinenti al settore musicale; artigianato artistico e tradizionale; operatori dell'ingegno e venditori occasionali; artigianato etnico; prodotti del Made in Italy; prodotti di antiquariato e vintage.
Ad ogni categoria è stato assegnato una zona della città, un numero di stalli indicativo e anche un punteggio corrispondente (dai 6 punti del settore musicale al punto attribuito all'antiquariato) per formulare la graduatoria di accesso.
Trattandosi di una manifestazione musicale, i posti più ambiti sono andati agli ambulanti del settore, che sono stati collocati infatti in via Cavour angolo via Roma, "relegando" gli ambulanti occasionali in via Curtatone e via Cino.
Altra importante novità apportata è stato il criterio scelto per formulare la graduatoria: per le domande presentate da imprese e venditori occasionali, a parità di punteggio, è stata data precedenza a chi aveva partecipato all'edizione 2011.(l.g.)
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