Il Tirreno

Pistoia

Porrettana senza le moto la richiesta fa discutere

di Sauro Romagnani
Porrettana senza le moto la richiesta fa discutere

Marianelli (Associazione single) difende i centauri: «Non criminalizziamo» Intanto i limiti più severi in vigore da una decina di giorni si dimostrano efficaci

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SAMBUCA. Andamento lento per automobilisti e, soprattutto, motociclistici, nel primo week-end dopo la drastica riduzione dei limiti di velocità sulla statale Porrettana. Un provvedimento seguito all’ennesimo tragico incidente e maturato, ricordiamo, da un accordo fra il Comune di Sambuca e il compartimento fiorentino dell’Anas. La riduzione dei limiti di velocità è stata, ovviamente, molto ben accolta dai residenti che da anni raccolgono le firme e si battono contro le corse in motocicletta e, in generale, contro la pericolosità della statale. Ma c’è anche chi invita al dialogo e non criminalizzare i centauri. È il caso di Doriano Marianelli, presidente della rinata Associazione single pistoiesi, che proprio nei giorni scorsi era sulla Porrettana col chiosco della “porchetta dei single”. Marianelli riporta un episodio poco edificante a cui ha assistito il 4 luglio: un motociclista non si è fermato all’alt intimato da una pattuglia dei carabinieri di San Marcello.

Un gesto increscioso, ma Marianelli invita a non criminalizzare tutta la categoria dei centauri e si dice contrario alla petizione che vorrebbe addirittura vietare la strada alle motoiciclette. «Non si può criminalizzare una categoria per colpa di una parte di scorretti – dice il presidente dei single – In secondo luogo, la Costituzione italiana garantisce al cittadino il diritto di mobilità, pertanto non può essere vietato il transito ad una categoria. Terzo, ci sono attività economiche che proprio nei fini settimana e giorni festivi recuperano l'andamento lento della settimana».

«Naturalmente – prosegue Marianelli – condivido (ma anche gli altri gestori condividono ) la richiesta dei promotori della petizione sull’aumento dei controlli sulla strada. Personalmente invito tutti a fare opera di prevenzione nel dialogare con i motociclisti ponendosi in modo rispettoso perché, non nascondiamoci, spesso vengono accusati solo perché fa impressione il rombo del motore».

Ricordiamo che, oltre ai limiti di velocità, l’accodo fra Anas e sindaco di Sambuca prevede anche l’installazione di due rilevatori di velocità, uno nel versante pistoiese e l’altro nel versante sambucano.

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