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Pop-rock di qualità e voce unica, Nutini scalda la notte Blues
Chiuderà la seconda serata l’headliner più giovane e atteso In apertura le band vincitrici dei contest satelliti
PISTOIA. Nemmeno il tempo di riprendere fiato dalla lunga prima notte di Blues, accompagnata dalle note magiche di B.B.King e dal suono frenetico della movida pistoiese, che subito si riparte con i concerti. Ad aprire il sipario sul secondo giorno di festival ci penseranno le band vincitrici dei contest satelliti della manifestazione, come i Tribumista, presenti nella rosa di tre gruppi usciti vincitori da "Obiettivo Blues In". “Laruolot music van", vincitori del Capoliveri Blues 2012, presenteranno un repertorio di inediti e cover virato in chiave acustica che spazia dal blues al reggae e al funk. Torneranno a calcare il palco del Blues anche i Last Standing, capitanati dall'ex assessore Mirco Vannucchi (voce e chitarra) con Daniele Capecchi chitarra solista, Maurizio Spampani all'organo hammond, Enrico Mirandi al contrabbasso, Michele Malavenda alla batteria, Luigi Pavesi e Gianni Mengoli ai cori. Le loro atmosfere a metà fra il sacro e il profano, fra gospel e rock, apriranno la strada alla performance del chitarrista pistoiese Sergio Montaleni.
La serata si tingerà poi di tinte british grazie alle performance di due artisti italo-britannici il cui unico punto di contatto è forse solo l'appartenenza alle medesime radici. Piers Faccini, classe 1972, nato a Luton da padre napoletano e madre inglese, cinque album all'attivo e un approccio molto poco mainstream alla musica. Lui che da qualche anno vive in una casa-studio con la famiglia nelle Cévennes, nel sud della Francia, una regione molto simile per conformazione alla Toscana che stasera ne accoglierà il ritorno dopo che nel 2006 aveva suonato come spalla di Ben Harper.
Il suo è un blues-rock cantautoriale molto intimo, che a tratti ricorda i canti popolari dell'America degli anni '30, dove proprio il blues affonda le sue radici di malinconia e ribellione. Sarà accompagnato alla batteria dal musicista romano Simone Prattico.
Chiuderà la serata l'headliner più giovane e atteso del festival. Paolo Nutini,scozzese classe 1987, padre originario di Barga, solo due album all'attivo dai quali però sono stati estratti singoli di grande successo internazionale come "Last request", la divertente "New shoes" e la dolce "Candy".
Dal suo nome che nei cartelloni appare quasi scolpito nel legno fino all'atmosfera delle sue canzoni, fino alle sue chitarre semi-acustiche alla grafica del suo sito, c'è molto vintage nella musica di Nutini, che mescola il rock con la parte migliore del pop contemporaneo grazie alla sua voce che da roca e navigata si fa quasi imberbe nei pezzi di più facile ascolto. A lui il compito di render magica la notte più attesa del festival.
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