Sicurezza
L’Asl difende il piano dei servizi estivi
La direzione replica alle accuse avanzate dalla Cisl: «Informazione e trasparenza sulle scelte»
PISTOIA. Respinte al mittente le accuse avanzate dalla Cisl sulle possibili disfunzioni che l’utenza e i lavoratori possono subire in conseguenza del piano dei servizi estivi per l’assistenza sanitaria.
La direzione dell’Asl risponde alle critiche di cui abbiamo dato conto l’altro ieri nell’articolo pubblicato nella nostra cronaca con il titolo «Ospedale, non convince il piano dei servizi estivi».
«La riorganizzazione estiva delle attività all’interno degli ospedali provinciali – sostiene l’Asl in una nota – è stata operata per conciliare il diritto delle ferie dei lavoratori con la fisiologica diminuzione di richiesta di prestazioni da parte dell’utenza, sia di tipo diagnostico che interventistico.
«Si evidenzia, inoltre, che, a differenza degli anni passati, il “piano” attualmente in vigore agisce solo ed unicamente sull’attività chirurgica e la riduzione degli interventi operatori è, ovviamente, in coerenza con la riduzione delle degenze.
«Le operazioni chirurgiche, inoltre, non saranno tutte “dirottate” sull’ospedale di Pistoia come sostiene la Cisl e la ridotta attività operatoria non considera le urgenze che comunque vengono come sempre assicurate.
«Quanto all’affermazione “la riduzione di prestazioni andrà ad incidere pesantemente su tutta la cittadinanza” si sottolinea che nella cambia per l’utenza e che gli ospedali agiscono in una logica di complementarietà».
Da sempre, inoltre, il periodo estivo viene utilizzato, prosegue la direzione aziendale della Asl, «per effettuare la manutenzione ordinaria alle sale operatorie e ciò comporta un rallentamento all’attività programmata ma senza influire assolutamente sull’eventuale necessità di svolgere le urgenze e gli interventi sulle patologie tumorali.
«Inoltre si precisa che nel presidio ospedaliero di Pescia la week surgery è sempre operativa e sarà chiusa dal prossimo 15 luglio fino al 31 agosto.
«Infine come di consueto il “piano” è stato oggetto – conclude la direzione aziendale – di informazione preventiva alle organizzazioni sindacali delle aree negoziali e alla Rsu aziendale, in un percorso di massima trasparenza e considerate la generalità dei riscontri pervenuti da tutte le sigle non sono emerse criticità tali da mettere in discussione il piano stesso».
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