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Vivaismo

Coldiretti plaude la nuova legge

Coldiretti plaude la nuova legge

Andreini: «Ma ci sono ancora vincoli che ostacolano lo sviluppo»

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PISTOIA. La nuova legge sul vivaismo approvata all'unanimità dal consiglio regionale della Toscana ha un indubbio merito: riconosce il vivaismo come attività agricola a tutto tondo, con i connessi vantaggi ambientali che il coltivare piante ornamentali o da riproduzione comporta, a cominciare dall'ossigenazione dell'aria. Ma il settore, che regge molto bene il palcoscenico della competizione globale, per proseguire ad essere eccellenza toscana, nazionale ed europea deve poter continuare ad innovare ed investire, a strutturarsi.

«Come da sempre facciamo – dichiara Riccardo Andreini, vicepresidente di Coldiretti Toscana e presidente provinciale di Pistoia – investendo nelle nostre aziende. Purtroppo la nuova legge, accanto a tanti riconoscimenti e buone intenzioni ed alcune deroghe molto importanti per quanto riguarda le superfici e l’altezza dei capannoni, mantiene alcuni vincoli che ostacolano la possibilità di investire: ad esempio, l'obbligo di abbattere gli annessi rustici in caso di eventuale cessazione dell’attività».

«Ma c'è un'opportunità immediata per riaggiustare il tiro – spiega Andreini – È infatti iniziato l'iter per modificare proprio la legge regionale urbanistica: auspichiamo che in questa sede venga rimosso un ostacolo allo sviluppo futuro ed ulteriore del vivaismo e di tutta l'agricoltura toscana».

Il vivaismo in Toscana conta 2.400 aziende, di cui 1.468 a Pistoia.

«La legge è comunque un fatto positivo – continua Andreini – e ne va dato atto ai consiglieri regionali proponenti”.

Il vivaismo regge nel tempo sul mercato internazionale, anche se comincia a vedere processi di delocalizzazione produttiva all'interno della stessa regione, ma anche fuori. Un'attività importante ed a forte impatto sulle risorse essenziali del territorio e sulle matrici ambientali: territorio, acqua, aria. Di qui la necessità di una legge di filiera che operi lungo queste tre direttrici fondamentali.

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