Il Tirreno

Pistoia

Due portalettere in meno e posta a singhiozzo

di Beatrice Faragli
Due portalettere in meno e posta a singhiozzo

Disagi e proteste nella zona che si estende da Santonuovo a Casalguidi La Cgil: «Riduzione dei postini e zone accorpate la causa dei disservizi»

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QUARRATA. Consegna della posta in tilt a Santonuovo. Bollette che arrivano dopo la scadenza di pagamento e lettere ricevute tra attese e ritardi rappresentano ormai una spiacevole costante per i cittadini della zona. Neppure l’area collinare e quella del centro sono immuni dai disservizi. Le segnalazioni dei disguidi infatti provengono dall’intero territorio quarratino. Il punto più critico però resta la “terra di mezzo” che da Campiglio arriva fino a Casalguidi.

Per questa lingua ibrida, un po’ Comune di Quarrata e un po’ Comune di Serravalle, il problema si fa sentire più che altrove. E adesso anche il vicesindaco Gabriele Romiti, il primo a raccogliere i reclami della cittadinanza, vuole vederci chiaro. «Ci sono troppi disagi – dice – È stata annunciata una ulteriore riorganizzazione ma già adesso il servizio non funziona e la posta non viene recapitata nei tempi dovuti. Ho intenzione di mettermi in contatto con l’ufficio provinciale di Poste Italiane e chiedere un miglioramento nelle consegne. Da parte dei cittadini – ricorda – ci sono forti malumori».

Sembra che il malfunzionamento denunciato da Romiti dipenda esclusivamente dai tagli al personale decisi dall’azienda. «All’inizio del 2011 – spiega Luca Degl’Innocenti, esponente Cgil delle Rsu di Poste Italiane – c’è stata una riorganizzazione del servizio. A Quarrata – ricorda - sono scomparse 2 zone e parte del territorio che rientra sotto il Comune di Serravalle è stato accorpato con l’area di confine del Santonuovo». Una manovra che ha portato alla riduzione del numero di postini impegnati tra le vie quarratine - dai vecchi 17 ai 15 attuali – e ha comportato diversi disagi.

A lamentarsi però non sono soltanto i cittadini, stanchi di pagar la mora sulle bollette per colpa di un disservizio su cui non hanno alcuna voce in capitolo. Anche dalla zona industriale del Santonuovo, infatti, denunciano le medesime mancanze. Chi aspetta le fatture in formato cartaceo, è rassegnato ai ritardi.

«Il problema esiste ma non dipende dal piano di riorganizzazione che Poste Italiane ha annunciato per i prossimi mesi» precisa Degl’Innocenti in riferimento alle chiusure di decine di uffici postali previste dall’azienda entro la fine del 2012. Con lo sportello di Montemagno a rischio soppressione, le poste del Santonuovo già trasformate, nel 2011, in un servizio rivolto esclusivamente alle imprese e il taglio dei postini stabilito più di un anno fa, non sembrano esserci margini di miglioramento all’orizzonte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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