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Può essere “Pistoia Futura” la cabina di regia provinciale
PISTOIA. Se l’ente unico, la cabina di regia in grado di mettere in rete le competenze degli imprenditori del turismo con le politiche delle amministrazioni provinciali per coordinare la promozione...
PISTOIA. Se l’ente unico, la cabina di regia in grado di mettere in rete le competenze degli imprenditori del turismo con le politiche delle amministrazioni provinciali per coordinare la promozione turistica sul territorio lo avessimo già in casa? A svolgere questo compito infatti potrebbe essere Pistoia Futura, il laboratorio provinciale nato nel 2005 composto da associazioni di categoria, enti pubblici, organizzazioni sindacali e altri soggetti dello sviluppo locale. A lanciare l’idea e rilanciare il ruolo dell’associazione è il presidente della Provincia Federica Fratoni durante il forum organizzato da Il Tirreno e da Confindustria Pistoia sui problemi e le potenzialità della risorsa turismo. «Pistoia futura potrebbe essere il soggetto di raccordo che cerchiamo per creare quel sistema sinergico capace di rilanciare la promozione turistica – afferma Fratoni –. Uno strumento che ha saputo farsi valere a livello regionale contribuendo alla nascita del distretto tecnologico ferroviario e che potrebbe anche servire da attore unico per mettere in rete politiche turistiche di qualità e individuare strategie comuni. Servirà comunque strutturarlo al meglio per rispondere a queste esigenze». Il presidente rivendica quanto di buono fatto negli anni dalla Provincia in campo di promozione e performance turistica, nonostante i tagli ai trasferimenti e l’abolizione delle Apt, patrimonio da non disperdere. «A livello regionale ci si è concentrati molto sui mercati in via di sviluppo, quelli dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa, ndr) – spiega Fratoni –. Una scelta giusta, ma per Pistoia il mercato di riferimento sul quale puntare rimane quello interno, più “locale”. La disponibilità economica delle famiglie diminuisce, ci si sposta sempre meno e sempre meno lontano: valorizziamo quindi ciò che già abbiamo, dal turismo verde della montagna a quello termale della Valdinievole, mettendolo a sistema e creando un’offerta qualificata per i turisti». Con la prevista abolizione delle Province ci sarà sempre più bisogno di un ruolo forte da parte del Comune capoluogo, per valorizzare al meglio i grandi spazi espositivi esistenti (la Cattedrale dell’Ex Breda ad esempio), sfruttare le potenzialità di grandi contenitori al momento sotto-utilizzati come la Fortezza Santa Barbara o non sfruttati come il convento di San Lorenzo, individuando eventi di qualità, calendarizzandoli e promuovendoli con anticipo. «Stiamo lavorando per portare Arts&Crafts alla Cattedrale e organizzare un grande evento sul turismo – afferma la presidente –. C’è bisogno di creare eventi di qualità da spalmare lungo tutto l’anno, soprattutto per creare il vuoto che si crea dopo il Festival Blues».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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