La manifestazione
Poste, sindaci in allerta sui tagli
Scatragli chiede spiegazioni al direttore provinciale. Gai: «Penalizzati soprattutto gli anziani»
PIANA. Montemagno per il comune di Quarrata, Tobbiana e Fognano per quello di Montale. Sono questi i tre uffici postali della Piana a rischio chisura, almeno secondo il piano che Poste Italiane avrebbe intenzione di attuare entro la fine del 2012. Il sindaco montalese David Scatragli, ancora in attesa di ricevere comunicazioni ufficiali, ha chesto notizie al direttore provinciale dell’azienda. L’elenco dei papabili tagli a livello regionale è stato reso noto dal presidente Uncem (unione degli enti montani) Oreste Giurlani, dal deputato Pd Ermete Realacci e da Piero Baronti di Legambiente venerdì scorso, durante una conferenza stampa a Firenze. Se l’ipotesi venisse confermata dai fatti, chi abita a Montemagno sarebbe costretto ad andare a Casalguidi per riscuotere la pensione, pagare i bollettini oppure inviare una raccomandata. Il vicino ufficio di Santonuovo infatti, un tempo aperto alla cittadinanza, nel 2011 è stato trasformato in un servizio rivolto esclusivamente alle imprese. Il sindaco Marco Mazzanti però aspetta notizie certe da parte di Poste Italiane.
Lo stesso fa il primo cittadino montalese David Scatragli che proprio venerdì scorso, in concomitanza con la conferenza sul piano di chiusure e riduzione degli uffici toscani, era a colloquio con il direttore provinciale delle Poste. «L’ho incontrato – spiega – per parlare del ridimensionamento dell’orario d’apertura negli uffici di Stazione e Tobbiana previsto ad agosto e, in quell’occasione, non ho avuto alcun accenno su possibili tagli al servizio. Dopo aver letto la notizia sui giornali – continua- ho scritto una mail al direttore proprio per avere spiegazioni in merito a quanto pubblicato sulla stampa. Per adesso comunque non ci sono comunicazioni ufficiali».
Intanto però il 17 luglio, a Pistoia, è già fissato il primo incontro tra azienda e sindacati per discutere del piano. Qualche cittadino inoltre inizia a esprimere forti preoccupazioni di fronte a un’eventuale chiusura degli uffici di Tobbiana e Fognano. «Dopo tutte le raccomandazioni del governo sui conti correnti – scrive Marco Gai, residente montalese, agli amministratori locali - cosa devono fare gli abitanti del posto? La maggior parte sono persone anziane che hanno difficoltà a muoversi o magari non possiedono mezzi».
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