Il Tirreno

Pistoia

aree alluvionabili e imu

Microzone, comitati all’attacco

«Perché la precedente amministrazione non le ha istituite?»

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QUARRATA. Chiesto un incontro urgente tra i Comitati civici e il vicesindaco Gabriele Romiti per discutere della messa in sicurezza del territorio quarratino contro allagamenti e alluvioni. A proporlo è Daniele Manetti, unico membro rimasto della Commissione per la partecipazione che, a pochi mesi dall’inizio di un nuovo inverno, sottolinea la necessità di un confronto per far chiarezza su: cassa d’espansione della Querciola, manutenzione e ripristino degli argini dello Stella e dell’Ombrone, invasi pistoiesi, finanziamento delle opere idrauliche e zone “Ip4” ad alto rischio idrogeologico.

«Il nostro nuovo assessore – sottolinea Manetti – ad oggi non ha fatto alcuna riunione con i Comitati nè ha rilasciato dichiarazioni sulla tempistica dei lavori da realizzare urgentemente». Dal Coordinamento dei gruppi civici inoltre,replicano alle parole dell’assessore al bilancio Riccardo Musumeci pubblicate dal Tirreno il 7 luglio scorso, subito dopo l’incontro avuto con il direttore pistoiese dell’Agenzia del Territorio in merito alla possibilità di introdurre microzone - fortemente volute dai Comitati - che possano abbassare la rendita delle case in “Ip4” (ad elevata pericolosità idraulica, come Olmi) e incidere quindi sull’Imu.

Musumeci ha spiegato che la proposta è praticamente irrealizzabile a causa di un iter lungo ed estremamente difficile. «Se è vero che la procedura per istituire le microzone comunali richiede tempi lunghi – replicano però il coordinatore Niccolò Lucarelli e il vicecoordinatore Daniele Manetti – non bisogna dimenticare che questa possibilità è prevista già dal Dpr 138/1998 e dalla Circolare 9 del 1/8/2005 dell’Agenzia del Territorio, quindi se le amministrazioni precedenti avessero dato attuazione alle direttive, le microzone oggi sarebbero realtà. Chiediamo al sindaco, membro anche dei governi passati, come mai tutto questo non è stato fatto».

Secondo i gruppi civici inoltre l’introduzione di zone differenziate non andrebbe a creare, come sostenuto da Mazzanti, cittadini di serie A e di serie B, ma soltanto a riconoscere i disagi esistenti anche da un punto di vista finanziario, soprattutto in un clima di incertezza generale che ancora caratterizza la realizzazione delle opere necessarie alla messa in sicurezza del territorio. «Degli ultimi 3 inverni – ricorda Lucarelli -, 2 hanno visto eventi alluvionali e nessuno dei cittadini colpiti ha ricevuto il benchè minimo risarcimento».

La bocciatura delle microzone non arresta le richieste dei Comitati che tornano a proporre una riduzione diretta sulle aliquote Imu. La manovra però, salvo ripensamenti, è già stata respinta da Mazzanti nei fatti.(b.f.)

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